La contraccezione naturale punta a individuare i giorni fertili della donna, nei quali i rapporti sessuali possono portare a una gravidanza, in maniera da astenersi dai rapporti in questi giorni. La probabilità di fallimento di questo metodo è molto alta.

I metodi più usati nella contraccezione naturale sono: il metodo Ogino-Knaus; il metodo Billings; il calcolo della temperatura basale; il coito interrotto. Vediamoli uno per uno.

Metodo Ogino-Knaus

Secondo questo metodo (che deve il nome ai due medici che l’hanno elaborato), per evitare gravidanze indesiderate, basta astenersi dai rapporti sessuali nei giorni che precedono e seguono l’ovulazione. Ovvero dal 9° al 16° giorno del ciclo (se questo è regolare).

Il ciclo femminile, però, è per antonomasia irregolare e imprevedibile e la percentuale di fallimento di questo metodo si attesta attorno al 16-30% (16/30 gravidanze ogni 100 donne).

Metodo Billings

Si basa sul riconoscimento dell’ovulazione osservando le caratteristiche del muco cervicale. Quando è filamentoso e abbondante, si è in fase ovulatoria e maggiormente predisposte al concepimento e quindi è bene astenersi dai rapporti per evitare gravidanze indesiderate. Questo metodo richiede una grande familiarità della donna con il proprio corpo e ha un’elevatissima percentuale di fallimento (che oscilla tra l’8 e il 15%).

Calcolo della temperatura basale

Consiste nel monitoraggio della temperatura del corpo al risveglio, misurata per via vaginale o rettale. La temperatura basale, infatti, è più bassa all’inizio del ciclo, per poi aumentare durante l’ovulazione e diminuire di nuovo. Secondo questo metodo, il periodo fertile inizierebbe 3 giorni prima dell’aumento della temperatura basale e terminerebbe 3 giorni dopo.

Ma c’è un problema: la temperatura è influenzata da moltissimi fattori, come stress, alimentazione, clima, che potrebbero generare oscillazioni termiche simili a quelle del periodo ovulatorio. Per questo, questo non può essere considerato un metodo contraccettivo affidabile.

Coito interrotto

Tutti conosciamo molto bene il coito interrotto. Attenzione però: non è sufficiente che l’uomo sia bravo a controllarsi perché è possibile una piccola perdita di liquido seminale prima dell’eiaculazione, sufficiente a fecondare l’ovulo. Per questo motivo, questo metodo ha più del 30% di probabilità di fallimento!

Come abbiamo visto, la contraccezione naturale ha un rischio di fallimento alto.

Se l’eventualità di un figlio è assolutamente fuori discussione per noi, meglio scegliere altri metodi contraccettivi più affidabili.

A chi è adatta allora?

Può essere usata dalle coppie stabili, che non hanno motivo di temere rapporti non protetti e che, pur non programmando attivamente un figlio, non disdegnerebbero l’arrivo di una gravidanza.

Ricorda che, in caso di fallimento del metodo contraccettivo o di rapporto non protetto, se vuoi evitare una gravidanza puoi assumere la pillola del giorno dopo più efficace.

Fonte:

Donna Moderna

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2020

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