Di contraccezione maschile si parlava già negli anni Sessanta. Eppure, ancora oggi ci sono molti punti interrogativi. Scopriamo qualcosa di più sulle soluzioni in sperimentazione.

Da sempre la contraccezione è una preoccupazione a carico delle donne. Ad eccezione del preservativo (che peraltro ha un’alta percentuale di fallimento), tutti i metodi contraccettivi sono di uso femminile. La ricerca da tempo studia soluzioni per la contraccezione maschile. Gli ultimi sviluppi suggeriscono che gli uomini in futuro potrebbero essere in grado di scegliere tra varie opzioni: gel, “pillolo” o iniezioni.

Tra le nuove speranze dei ricercatori c’è il gel contraccettivo.

Il gel dovrebbe essere strofinato su spalle e braccia ogni giorno. Nel gel è contenuta una particolare combinazione di ormoni che vengono assorbiti sotto la pelle e rilasciati costantemente nel flusso sanguigno per 24 ore. Funziona riducendo la produzione di sperma nei testicoli, senza però influire sulla libido.

In Gran Bretagna, il gel è in fase di test presso l’Università di Edimburgo e l’NHS Foundation Trust dell’Università di Manchester. Ci vorranno tre anni prima che la fase di studio sia completata, ma i risultati lasciano bene sperare.

Tra le possibili soluzioni ci sono iniezioni e “pillolo”.

Si basano su un farmaco maschile sperimentale chiamato dimethandrolone undecanoato (DMAU) che, come per il gel, combina l’attività di un ormone simile al testosterone maschile e un progestinico femminile.

I risultati delle sperimentazioni cliniche in fase iniziale di DMAU sia come pillola giornaliera sia come iniezione sono molto promettenti sia in termini di efficacia, sia in termini di sicurezza.

Tra le soluzioni in sperimentazione c’è anche quella che è effettivamente una vasectomia reversibile: un’iniezione per arrestare lo sperma che può prevenire gravidanze fino a 13 anni.

Questa tecnica è allo studio dei ricercatori dell’Indian Council of Medical Research. Prevede di iniettare un particolare polimero nei dotti deferenti maschili, con l’obiettivo di bloccare gli spermatozoi nei testicoli. Si impedisce così agli spermatozoi di unirsi al resto del liquido seminale, in modo da rendere molto improbabile il concepimento.

Il sistema è già stato sperimentato su più di 300 uomini. Secondo i risultati, il tasso di successo nel prevenire la gravidanza sarebbe del 97,3%, senza effetti collaterali segnalati. Le preoccupazioni rimangono sul reale livello di sicurezza e sulla reale propensione degli uomini a farsi iniettare quella che, di fatto, è un tipo plastica.

Cosa pensano uomini e donne della contraccezione maschile?

L’anno scorso, in un sondaggio di YouGov su 800 uomini in UK, un terzo ha affermato che sarebbe stato propenso a prendere una pillola contraccettiva quotidiana.

Le donne restano ancora molto titubanti. Secondo una ricerca condotta qualche anno fa nel Regno Unito e pubblicata su ResearchGate, più della metà delle donne teme che il partner possa dimenticarsi di assumere regolarmente il “pillolo”.

Fonti:

Salute Domani

GQ Italia

Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2021

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