Coppetta mestruale: quanto ne sai?

La coppetta mestruale rappresenta un’alternativa pratica, economica ed ecologica all’assorbente. Scopriamo qualcosa di più.

Nonostante la prima moderna coppetta mestruale risalga agli anni ’30, questo dispositivo si è diffuso in Italia solo negli anni come alternativa gli assorbenti interni ed esterni. Ha la forma di un piccolo imbuto ed è realizzata con materiale biocompatibile, morbido e flessibile (come il lattice, il caucciù o il silicone) ideali per essere introdotti nella vagina senza deformarsi.

Come si usa la coppetta mestruale?

Una volta sterilizzata mediante bollitura e fatta asciugare all’aria, va inserita, piegandola secondo apposite tecniche, nel canale vaginale. Aderisce perfettamente alle pareti, sigillandole e raccogliendo al suo interno tutto il liquido del flusso mestruale.

La coppetta non deve rimanere nel canale vaginale per più di 8 ore: va rimossa, svuotata, sciacquata e reinserita.  È provvista di un sottile beccuccio alla sua estremità, che ti consente di rimuoverla senza fatica.

La coppetta è adatta anche a chi ha flussi irregolari o abbondanti.

La coppetta è utile per chi ha cicli irregolari (si può sempre tenere in borsa) e per chi ha flussi importanti: la capacità varia dai 10 ai 38 ml, il tempo di utilizzo arriva anche a 12 ore e si può indossare di notte.

Quanto è sicura la coppetta mestruale?

L’igiene è garantita. Non solo non sono stati rilevati aumenti delle infezioni vaginali, ma è dimostrato che riduce la diffusione della candida.

Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica inglese The Lancet, che ha analizzato 43 studi svolti su 3.300 donne e ragazze, afferma che le coppette sono affidabili quanto gli assorbenti nel prevenire perdite indesiderate.

Ovviamente bisogna scegliere la taglia giusta che varia in base all’entità del flusso, all’età, alle dimensioni del collo dell’utero e al fatto di aver partorito o meno.

Coppetta mestruale, tutti i vantaggi

La coppetta mestruale è economica, pratica e aiuta l’ambiente.

Rappresenta un investimento economico, perché è riutilizzabile. Pensiamo che una donna con un ciclo normale consuma 12-16 assorbenti al mese, con un costo che può arrivare fino a circa 90 euro all’anno. La coppetta, invece, costa tra i 20 e i 30 euro e dura 5 anni e, in alcuni casi, anche fino a 10.

La coppetta offre il massimo della discrezione e della praticità. Regala una grande libertà di movimento, e permette di fare sport, di andare al mare e di fare moltissime attività senza avere il pensiero delle mestruazioni.

Non meno importante è il vantaggio ecologico. L’impatto sull’ambiente della coppetta mestruale, presidio “green” per eccellenza, è praticamente nullo. Una sola coppetta mestruale in dieci anni libera il pianeta di una quantità di rifiuti non riciclabili pare a un intero camion.

Fonti:

Donna Moderna

Dove e come mi curo

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2020

Voto Medio Utenti (4.6/5)