- Introduzione Introduzione
- Come funziona la vasectomia Come funziona la vasectomia
- Aspetti legali e burocratici in Italia Aspetti legali e burocratici in Italia
- Quanto costa un intervento di vasectomia (e dove si fa) Quanto costa un intervento di vasectomia (e dove si fa)
- Efficace sì, ma serve consapevolezza Efficace sì, ma serve consapevolezza
- Anche questa è responsabilità Anche questa è responsabilità
Quando si parla di contraccezione, si pensa quasi sempre a metodi rivolti alle donne (o persone afab), come la pillola, la spirale o il cerotto… Ma esiste anche una scelta contraccettiva maschile permanente: la vasectomia.
È un intervento chirurgico semplice, sicuro ed efficace, ma in Italia se ne parla poco.
Forse perché persiste l’idea, sbagliata, che la responsabilità spetti solo a chi rischia di rimanere incinta. O forse perché, intorno alla vasectomia, circola ancora molta disinformazione.
Non solo: la vasectomia è un intervento complesso dal punto di vista emotivo e anche questo è un aspetto che è necessario indagare con calma e in profondità.
Si tratta di una scelta di responsabilità, adatta a chi vuole vivere la sessualità in modo sereno, senza dover delegare tutto alla partner.
Come funziona la vasectomia
La vasectomia è un intervento chirurgico che può essere svolto in ambulatorio e ha una durata di circa 20-30 minuti.
Consiste nel recidere e sigillare i dotti deferenti, cioè i canali che trasportano gli spermatozoi dai testicoli all’esterno.
Il risultato? L’eiaculazione resta normale, ma il liquido seminale non contiene più spermatozoi, quindi, non può provocare una gravidanza.
L’intervento viene eseguito in anestesia locale, con una piccola incisione nello scroto per accedere ai dotti.
Dopo la procedura, servono circa 8-12 settimane e almeno due esami del liquido seminale (spermiogrammi) per confermare che non ci siano più spermatozoi attivi. Fino ad allora, è fondamentale usare un altro metodo contraccettivo.
Il recupero è veloce: dopo pochi giorni si può tornare alla vita normale, con un po’ di attenzione nei primi rapporti e nello sport.
È importante sapere che l’effetto contraccettivo non è immediato, ma va verificato con gli esami post-operatori.
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Aspetti legali e burocratici in Italia
In Italia, la vasectomia è legale, ma non sempre facilmente accessibile nel sistema pubblico.
È richiesto il consenso informato, cioè un documento che attesti che la persona è pienamente consapevole della natura permanente dell’intervento e delle sue possibili conseguenze.
Non esiste un’età minima definita per legge, ma alcune strutture pubbliche possono porre limiti interni, per esempio la richiesta di avere già dei figli o superare una certa età.
La procedura può essere eseguita in strutture private o in ospedali pubblici specializzati, in regime ambulatoriale o di day hospital, generalmente da un* urolog* o androlog*.
Tuttavia, non rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cioè tra le prestazioni sempre garantite dal Sistema Sanitario Nazionale.
Quanto costa un intervento di vasectomia (e dove si fa)
In generale, la vasectomia non è coperta dal SSN, quindi non è gratuita né rimborsata, a meno che non ci siano motivazioni mediche particolari.
Nel sistema privato, i costi variano da 500 a 1.500 euro, a seconda della struttura, della tecnica usata e dei controlli inclusi.
È sempre consigliata una visita specialistica preliminare, anche solo per valutare l’idoneità del paziente e capire se la clinica offre un percorso completo (visita, intervento, esami post-operatori).
Nel sistema pubblico, alcune Regioni hanno strutture ospedaliere che eseguono l’intervento, ma le liste d’attesa possono essere lunghe e l’accesso non è sempre facile.
In molti casi, anche in ospedale è necessario pagare una quota completa o una tariffa parziale, perché la procedura non è standardizzata a livello nazionale.
Efficace sì, ma serve consapevolezza
La vasectomia ha un tasso di efficacia altissimo (oltre il 99%). Non altera il piacere, non cambia l’erezione, non influisce sugli ormoni. Ma, a differenza di altri metodi, è praticamente irreversibile.
Esistono interventi di ricanalizzazione, ma non sono garantiti e dipendono da fattori come il tempo trascorso dall’intervento, la tecnica usata e le condizioni individuali.
Per questo è fondamentale che la scelta sia consapevole, ragionata, e non dettata da momenti di stanchezza, pressioni esterne o desideri passeggeri.
È una decisione che può avere un forte impatto sul proprio futuro riproduttivo, e come tale merita tempo, informazioni e libertà.
In alcuni casi, dopo l’intervento, possono emergere reazioni emotive inattese: senso di sollievo, ma anche dubbi, tristezza o sensazioni di perdita.
Parlare con un* psicolog* o con persone che hanno già fatto questa scelta può essere utile, soprattutto se si è giovani.
L’aspetto emotivo della sterilità volontaria è spesso trascurato, ma è una parte importante della scelta. Le emozioni complesse non sono un segnale di debolezza, ma fanno parte di un processo maturo e profondo.
Anche questa è responsabilità
Per anni la contraccezione è stata quasi sempre sulle spalle delle donne (o persone afab).
La vasectomia è una possibilità concreta per bilanciare le responsabilità e vivere la sessualità in modo libero, consapevole e condiviso.
Non è la scelta giusta per tutt*, ma sapere che esiste, che è legale, sicura e fattibile, è già un passo avanti.
Decidere sul proprio corpo è un diritto. Prendersene cura, una responsabilità condivisa.
E se durante il percorso nascono dubbi o emozioni contrastanti, sappi che anche cambiare idea è parte della responsabilità.
Fermarsi, riflettere e scegliere con rispetto per sé stess* è il modo migliore per prendersi davvero cura del proprio corpo.
Paola Toia
Lifestyle & Wellness Editor
Content Editor e Digital Specialist laureata in Lingue e Comunicazione. Scrive e si occupa di social strategy e coaching in ambito content marketing. Online racconta la sua vita tra viaggi, famiglia e lavoro.