Quando il medico sbaglia il contraccettivo…

Cosa fare se il medico sbaglia a prescrivere il contraccettivo o nega la pillola del giorno dopo? Ora possiamo difenderci: lo dice la Cassazione.

Se il medico di medicina generale sbaglia nel prescrivere un anticoncezionale e nasce un figlio indesiderato, il medico paga le spese di mantenimento per il figlio non voluto.

Un medico di base è stato, infatti, recentemente condannato dalla Cassazione a risarcire i danni per una nascita indesiderata perché ha prescritto un farmaco non adatto alla contraccezione nonostante le richieste della paziente. Già in passato la Cassazione aveva deciso di far pagare a caro prezzo le sviste dei medici che provocano nascite indesiderate.

Quando il medico sbaglia il contraccettivo- Il fatto

La donna in questione si era rivolta al medico di base chiedendo la prescrizione di un anticoncezionale e spiegando che la sua situazione familiare ed economica non le consentiva di avere una gravidanza. Nonostante la prescrizione di quello che pensava fosse un contraccettivo la donna è rimasta incinta. Il cerotto che le era stato prescritto era, in realtà, un farmaco per la terapia ormonale delle donne in menopausa.

Quando il medico sbaglia il contraccettivo- La condanna

Il medico è stato condannato prima dal Tribunale di Milano, poi, dopo essere ricorso in appello, anche dalla Cassazione. Dovrà mantenere il bambino nato dalla gravidanza indesiderata fino ai 20 anni, per una somma totale di più di 116 mila euro.

Cosa fare se il medico ti nega la pillola del giorno dopo?

Oggi la pillola del giorno dopo può essere acquistata dalle maggiorenni senza ricetta direttamente in farmacia e in parafarmacia. Nel caso in cui il farmacista si rifiuti di dispensare il contraccettivo senza prescrizione, occorre presentargli copia della determina AIFA del 1 febbraio 2016.

Per le ragazze minorenni vige ancora l’obbligo di prescrizione.

Che fare dunque se un medico si rifiuta di prescrivere la pillola del giorno dopo? Devi essere consapevole che il medico che si appella alla clausola di coscienza deve garantire soluzioni diverse, fornendo il nome di un collega non obiettore o indirizzandoti verso un pronto soccorso ostetrico-ginecologico. E il tutto deve essere fatto entro i tempi che consentono che il farmaco sia efficace.

Ricordiamo, infatti, che la nuova pillola del giorno dopo più efficace (nome commerciale ellaOne) è massimamente efficace quanto prima la si assume, possibilmente entro 12/24 dal rapporto a rischio. Se assunta entro le previste 12/24 ore, la nuova pillola del giorno dopo, ha un’efficacia del 98%.

Fonti:

Quotidiano Sanità  

Organizzazione Mondiale della Sanità

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019

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