Malattie sessualmente trasmissibili, le conseguenze per te e per il tuo partner

Contrarre una delle malattie sessualmente trasmissibili può causare problemi di salute, anche gravi, a te e al tuo partner.

Le malattie sessualmente trasmissibili  (MST) tendono ad essere più frequenti tra i giovani al di sotto dei 25 anni. Il contagio avviene attraverso rapporti sessuali per via vaginale, orale o anale.

Alcune delle malattie sessualmente trasmissibili sono particolarmente pericolose in quanto, per loro natura, non presentano sintomi particolari nello stadio iniziale. Il comportamento “subdolo” di queste malattie porta il soggetto che ne è contagiato a far proliferare il contagio, in quanto inconsapevole di aver contratto il virus. Ecco perché la prevenzione, con l’utilizzo del preservativo fin dall’inizio del rapporto, è fondamentale.

Tra le malattie sessualmente trasmissibili, le 5 considerate più pericolose sono: la clamidia, la gonorrea, la sifilide, l’HIV, l’epatite.

Clamidia

La Clamidia è un’infezione batterica causata dal microorganismo Chlamydia trachomatis. È tra le infezioni sessualmente trasmissibili  più comuni: solo in Italia si contano 1 milione di casi. È una malattia silenziosa: nella maggior parte dei casi non provoca sintomi.  In altri casi, si possono manifestare: irritazione e perdite vaginali, difficoltà ad urinare, dolore pelvico.

Se non curata, la Clamidia può provocare seri danni all’apparato riproduttivo femminile. Il batterio, infatti, può causare la Malattia infiammatoria Pelvica (MIP), un’infezione del tratto genitale superiore che può danneggiare le tube di Falloppio, causando infertilità. Nell’uomo, l’infezione può raggiungere i testicoli causando infiammazione e, più raramente, infertilità.

La gonorrea è una delle più comuni  tra le malattie sessualmente trasmissibili.

La Gonorrea è una malattia, molte comune tra i  giovani, causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, il gonococco.  Nella maggior parte delle donne, la gonorrea è asintomatica, perciò è l’uomo che ha il dovere di avvertire la sua partner. Quando sono presenti, i sintomi sono comunque lievi e non specifici (perdite vaginali, bruciore, difficoltà nell’urinare).

Se non trattata, la Gonorrea può avere conseguenze gravi e permanenti. Nelle donne può causare la Malattia infiammatoria Pelvica e causare infertilità. Negli uomini, è causa di epididimite, una condizione dolorosa dei testicoli che può portare, se non trattata, alla sterilità.

Sifilide

La Sifilide è una malattia a trasmissione sessuale causata da un batterio chiamato Treponema pallidu.

La prima manifestazione della Sifilide sono delle piccole ferite indolore (ma molto infettive) che appaiono sui genitali o sulla bocca. Lo stadio secondario comporta eruzioni cutanee non pruriginose su palmi, piedi o altre parti del corpo. Successivamente, la malattia entra nella fase latente e non dà sintomi per anni. Se non curata passa al terzo stadio, il più grave. In questo stadio può causare gravi complicanze, quali: malattie cardiache, demenza, paralisi, cecità, sordità e, in alcuni casi, la morte.

L’HIV è senza dubbio la più pericolosa tra le malattie a trasmissione sessuale.

L’HIV (Human Immunodeficiency Virus) è il virus dell’immunodeficienza acquisita che causa l’AIDS (Acquired ImmunoDeficiency Syndrome), attaccando e riducendo le difese immunitarie del soggetto infettato. A differenza di altri virus, il corpo umano non è in grado di eliminarlo: una volta avvenuto il contagio, l’organismo manterrà in sé il virus HIV per tutta la vita.

Dopo il contagio con il virus, passa un certo tempo (“periodo finestra”) prima che una persona diventi sieropositiva. A questo punto, possono manifestarsi dei sintomi lievi come febbre, macchioline sulle pelle, ingrandimento dei linfonodi, diarrea, mal di testa. I sintomi in seguito possono anche sparire del tutto, ma la persona resta portatrice del virus e può trasmetterlo al partner.

Epatite

L’epatite, nelle sue forme B e C, è una malattia sessualmente trasmissibile che porta a un’infiammazione cronica virale del fegato.

Una volta contratta, spesso non provoca alcun sintomo. In altri casi, si manifestano: stanchezza, mal di testa, febbre, perdita di peso, nausea e vomito, diarrea, ittero (ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi), urine di colore scuro.

Nel peggiore dei casi, l’epatite si evolve in cirrosi e può causare il cancro al fegato. In casi rari, l’epatite ha un decorso detto “fulminante” per cui in pochissimi giorni si va incontro al coma e alla morte.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2018

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