La prima visita ginecologica

prima visita ginecologicaLa prima visita ginecologica potrebbe generare qualche timore. Ecco come affrontarla al meglio.

La prima visita ginecologica può generare il timore di provare dolore, vergogna, sensazione d’imbarazzo e anche di non saper bene cosa chiedere al medico. Dal proprio ginecologo ci si aspettala capacità di “capire”, di aiutarci a decodificare, tra sintomi solamente fisici e sintomi che possono indicare un’espressione di disagio, o anche di percepire quella domanda che non abbiamo il coraggio di  formulare.

La visita del ginecologo parte sempre con un dialogo. Tante domande, per capire meglio perché ti sei rivolta a lui e avere informazioni sulla tua salute passata e anche dei tuoi familiari.
Questo momento è importantissimo! È utile per lui per capire e aiutarti meglio; ma è anche il momento dove tu puoi chiedere e approfondire i dubbi che hai.

Il ginecologo vorrà sapere anche: quando hai sviluppato, se il ciclo è regolare o non, se hai dolore durante o prima del ciclo; e ti farà domande anche per valutare lo stato di salute in generale. Vorrà sapere informazioni riguardo i tuoi rapporti sessuali (se ci sono già stati): da quanto tempo, se hai cambiato partner recentemente e altre domande simili. Tutto questo serve per avere un quadro completo della tua situazione e aiutarti a capire se sei a rischio di malattie sessualmente trasmesse, per proporti degli approfondimenti diagnostici, per suggerirti delle pratiche di prevenzione che possono tutelare la tua salute sessuale e riproduttiva.

Altro tema d’affrontare è quello della contraccezione.

Ti spiegherà quali sono le opzioni che puoi scegliere, o quella più adatta a te, ti potrà suggerire come non correre “rischi”, a seconda delle tue abitudini o preferenze. Fai tutte le domande che ti vengono in mente, anche quelle che possono sembrarti… troppo semplici! Ricordati che il tuo ginecologo è lì per aiutarti, e che fare qualche domanda in più o togliersi qualche dubbio in quel momento, ti potrà essere molto utile domani. Dopo  questa “chiacchierata”, si valuterà: peso, altezza, pressione sanguigna, polso (frequenza e ritmicità dei battiti) e ti visiterà come qualsiasi altra visita medica. Verrà fatta anche una visita senologica. Serve a valutare lo stato del seno e ad imparare l’autopalpazione. Poi si passa alla vera e propria visita ginecologica.

Ti metterà a tuo agio suggerendoti alcune manovre per rilassarti e rendere più rapido il tutto. Nel caso di un pap test, utilizzerà una piccola spatolina, che non sentirai, per fare il prelievo. Durante la visita vera e propria potrai sentire un po’ di fastidio: cercherà di capire la posizione e le dimensioni del tuo utero e delle ovaie, con due dita internamente e aiutandosi con l’altra mano esternamente, spiegandoti cosa sta facendo e riducendo al minimo il tempo del tuo disagio.

E a fine visita

Finita la visita, potrà anche chiederti di fare degli esami di approfondimento o ti prescriverà una cura, o darti appuntamento per il prossimo controllo. Se qualcosa non ti è chiaro del tutto, chiedi! Se devi prendere alcune medicine, fatti chiarire bene: come, per quanti giorni, ogni quante ore, se prima o dopo i pasti, se ci sono cose che non puoi assumere insieme con la cura che ti ha prescritto o se ci sono delle precauzioni comportamentali da seguire… È sciocco rimanere con dei dubbi o doverlo richiamare nei giorni seguenti!

Per un approfondimento istituzionale visita anche il sito SMIC

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2020

Voto Medio Utenti (4.3/5)