Sapevi che tra guerra e medicina c’è uno stretto rapporto?

La guerra ha contribuito allo sviluppo della medicina. Ecco perché.

Mary Merritt Crawford, unica donna medico all’American hospital durante la prima guerra mondiale, affermava: “La medicina trae più vantaggi dalla guerra che da qualsiasi altra cosa”. Ed è proprio così: i principali progressi della medicina si devono alle innovazioni di ambito militare. Le prime barelle, i servizi di pronto soccorso e gli ambulatori odontoiatrici sono nati proprio sui campi di battaglia. Anche l’invenzione del preservativo è dovuto alla guerra!

Guerra e medicina, i progressi dovuti alle guerre di fine ‘800.

Durante le guerre Napoleoniche (1803-1815), il chirurgo francese Dominique-Jean Larrey organizzò le prime ambulanze chirurgiche mobili per poter curare i feriti sul campo di battaglia.

Durante la Guerra di Crimea (1853-1856), l’infermiera britannica Florence Nightingale guidò una missione medica nell’ospedale militare di Scutari (Turchia). A lei si deve la nascita dell’infermieristica moderna.

Nel 1866 in Italia, il capo del Corpo sanitario della Regia Marina, Luigi Verde, diede vita alla prima nave ospedale italiana, la Washington.

Guerra e medicina, i progressi dovuti alle guerre mondiali.

La Prima guerra mondiale (1915-1918) costituì una vera e propria svolta nella medicina.

Marie Curie, Nobel per la fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911, istituì un servizio radiologico mobile per localizzare i proiettili e le schegge, in modo da  tempestivamente per rimuoverle.

Nel 1916 a Cortina e Caporetto vennero attivati i primi ambulatori odontoiatrici all’interno di ospedali gestiti dalla neonata Croce Rossa (1908).

Nel 1929 Alexander Fleming annunciò la scoperta delle proprietà antibatteriche della penicillina, che venne poi ampiamente usata nella seconda guerra mondiale.

Durante la seconda guerra mondiale (1939-1945) nacquero le aeroambulanze e vennero somministrate ai soldati le prime sostanze dopanti.

Guerra e medicina: sapevi che c’è un legame anche tra guerra e preservativi?

Il preservativo come lo conosciamo oggi fu ideato da Julius Fromm, un ebreo trasferitosi in Germania dalla Russia. Fromm osservò che, durante la prima guerra mondiale, i soldati tedeschi contraevano in maniera spaventosa malattie veneree per colpa di rapporti non protetti, consumati nelle retrovie dei fronti del conflitto. La produzione di massa dei preservativi iniziò nel 1916. E, neanche a dirlo, Fromm si arricchì notevolmente.

Durante la prima guerra mondiale gli Stati Uniti e inizialmente il Regno Unito furono gli unici paesi con soldati nell’intero fronte europeo che non fornirono profilattici. Morale, a fine guerra, più del 70% di loro soffriva di sifilide e gonorrea!

Durante la Seconda Guerra Mondiale, per evitare che contagiassero le mogli al loro ritorno, solo ai soldati occupati nello sbarco in Normandia vennero  distribuiti dei profilattici. Che però, ufficialmente, servivano a proteggere i fucili dall’acqua salata!

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2018

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