E tu, conosci il clitoride?

clitorideScopriamo di più sul clitoride, l’organo dell’apparato genitale femminile dedicato esclusivamente al piacere.

Il clitoride è l’organo erettile femminile più importante per il raggiungimento del piacere. Per influenza della lingua francese, viene declinato al maschile, anche se è possibile usarlo anche al femminile (la clitoride). Il clitoride è stato protagonista di un epopea storica che non si è ancora oggi conclusa.

Clitoride, così importante ma ancora così poco conosciuto.

Nonostante oggi tutta la comunità scientifica concordi sulla sua esistenza, molti ancora non hanno la minima idea di come sia fatto il clitoride. Secondo un recente sondaggio condotto in Francia, un quarto delle ragazze di 15 anni non sa nemmeno di avere un clitoride e l’l’83 per cento ne ignora la funzione. Non va meglio tra gli adulti: il 25% non sa come è fatto questo organo.  Per porre fine a questa ignoranza diffusa, dal gennaio del 2017, in alcune scuole francesi, gli insegnanti hanno la possibilità di scaricare e di stampare in 3D un modello del clitoride, da utilizzare durante le lezioni di educazione sessuale. Anche se in Italia non esistono studi al riguardo, nessun indizio fa pensare che la situazione sia migliore della Francia.

Com’è fatto il clitoride?

Il clitoride si trova sulla parte anteriore della vulva, esattamente dove si uniscono le piccole labbra. È l’omologo femminile del pene ed è fatto di un tessuto simile, che aumenta di volume in risposta alla stimolazione.  A differenza del pene, però,  il clitoride è dedicato esclusivamente a piacere sessuale e non ha alcuna finalità procreativa.

Il clitoride è quasi del tutto invisibile all’esterno. La parte esterna, quella che conosciamo un po’ tutti, misura da 0,5 a 1 cm ed è chiamata “glande della clitoride”. La parte interna, invece, è lunga anche 10 cm e larga dai 3 ai 6 cm. Si divide in due lunghe radici che circondano i lati della vagina e da due corpi cavernosi più esterni.

Il clitoride è una delle parti più sensili del corpo della donna, ricchissimo di terminazioni nervose (circa 8000!) che raggiungono 30 diverse zone del cervello. Questa rete di nervi è molto più elaborata di quella maschile.

Il clitoride, un po’ di storia…

Il clitoride è stato protagonista di un’epopea storica che non si è ancora conclusa. All’origine del mancato interesse degli anatomisti per questo organo nel corso della storia, c’è il fatto che l’esistenza di un organo dedicato esclusivamente al piacere delle donne, slegato alla riproduzione e indipendente dalla penetrazione di un uomo,  è a lungo sembrata scandalosa.

Eppure gli antichi Greci avevano già intuito l’importanza del clitoride. Si narra che Tiresia, un personaggio della mitologia greca, dopo aver trascorso sette anni come donna, ritornò uomo ed affermò che l’orgasmo femminile è pari a nove volte a quello maschile! Anche Aristotele intuì la scomoda verità: il piacere è separato dal concepimento. Ma, contrariamente a molte altre sue idee, questa non ebbe fortuna.  Nel Medioevo e negli anni a seguire il clitoride fu abbondantemente ignorato. Solo a metà ‘800 l’anatomista tedesco Kobelt ne diede finalmente una rappresentazione grafica.

Ad occuparsi del clitoride fu niente poco di meno che Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi.

Freud affermò che esistono due tipi di orgasmo femminile: quello clitorideo e quello vaginale. All’orgasmo clitorideo la donna arriva con la masturbazione fin dall’adolescenza. Mentre raggiunge l’orgasmo vaginale soltanto successivamente, con la penetrazione. Secondo Freud, la donna diventa “completa” e si libera dall’infanzia quando abbandona l’orgasmo clitorideo e viene portata all’orgasmo vaginale dalla penetrazione di un uomo.

Le teorie di Freud furono successivamente smentite da una sua allieva, Marie Bonaparte, che dimostrò, grazie alle sue ricerche, l’importanza fondamentale del clitoride per il raggiungimento dell’orgasmo. Dimostrò, inoltre, come per alcune donne il raggiungimento dell’orgasmo dipende da vari fattori, quali l’umore e le abilità del partner.

Negli anni ’70, nel pieno della rivoluzione sessuale, molte donne, si fecero  abbindolare dal ginecologo James Burt, meglio noto come Doctor Love.

Burt prometteva con il suo intervento chirurgico (che costava  1.500 dollari!) di assicurare la stimolazione del clitoride durante la penetrazione. Il medico divenne una vera e propria star, ma fortunatamente fu fermato  dall’ordine dei medici a seguito di molte denunce.

Dobbiamo aspettare il 1998 e una donna (l’urologa australiana Hellen O’ Connel) per avere una accurata descrizione anatomica del clitoride. Tuttavia, ancora oggi il clitoride e la sua funzione sono poco conosciuti, come dimostrano i risultati del sondaggio citato all’inizio.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2018

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