Contraccezione in Italia: italiani promossi (con riserva)

Una recente indagine sulla contraccezione in Italia promuove gli italiani. Ma c’è ancora chi si affida alla fortuna.

In occasione della V edizione della Settimana del Benessere Sessuale, in programma dal 1° al 6 ottobre 2018, la Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) ha condotto un’indagine sulla contraccezione in Italia. L’indagine è stata svolta tramite un questionario online e a rispondere sono state oltre 500 persone.

Contraccezione in Italia: gli italiani sono diligenti nell’uso dei contraccettivi.

Il 56,61% degli italiani afferma di utilizzare abitualmente i contraccettivi. Ma c’è anche un 20% che dice di non utilizzarli mai. Il resto sono quelli che preferiscono affidarsi alla fortuna.

La netta maggioranza degli intervistati (63,84%) afferma di scegliere insieme al partner il metodo contraccettivo e solo il 4% subisce passivamente la scelta del partner.  I contraccettivi sono soprattutto usati per il timore di andare incontro a una gravidanza indesiderata (56,25%), meno di contrarre malattie sessuali (35,94%). Per più del 30% degli intervistati i contraccettivi significano maggiore libertà sessuale.

Il preservativo si conferma il re degli anticoncezionali.

Il preservativo è il metodo contraccettivo più conosciuto: più del 97% degli intervistati lo conosce e più del 76% lo utilizza come metodo contraccettivo. Tra gli altri metodi contraccettivi più conosciuti e utilizzati vi sono la pillola (96,61%) e la spirale (88,93%). Il meno conosciuto è il metodo Billings o metodo del muco cervicale.

Occorre ricordare che il preservativo è l’unico metodo contraccettivo in grado di proteggerti dalle malattie sessualmente trasmesse. Se pensi di usarlo come unico metodo contraccettivo, però, devi sapere che, anche se è facile da acquistare e privo di effetti collaterali, la sua percentuale di fallimento è tra il 5 e il 10% (5-10 gravidanze ogni 100). La pillola contraccettiva, invece, è più sicura, con una percentuale di fallimento corrispondente a meno dell’1%.

Contraccezione in Italia: a che punto siamo con la contraccezione d’emergenza?

La pillola del giorno dopo è stata usata almeno una volta dal 30% degli intervistati e mai dal 62%. Occorre ricordare che, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la nuova pillola del giorno dopo (nome commerciale ellaOne), ha un’efficacia del 98% se assunta entro le prime 24 ore dal rapporto a rischio. La vecchia pillola del giorno dopo, invece, anche se assunta subito, ha un’efficacia contraccettiva che oscilla dal 52% al 94%.

Contraccezione in Italia: il coito interrotto ancora riceve consensi.

C’è chi afferma di farne uso qualche volta (29,29%), chi sempre (7,09%), chi spesso (11,90%) e chi almeno una volta (6,41%). Occorre sottolineare che il coito interrotto ha il 30% di probabilità di fallimento ed è quindi altamente sconsigliato per evitare una gravidanza.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2018

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