A che punto siamo con la contraccezione d’emergenza in Italia? Un’indagine che mette a confronto due generazioni rivela disinformazione sulla pillola del giorno dopo.

La terza indagine SWG-Health Communication sulla contraccezione d’emergenza in Italia è stata condotta su 600 donne, la metà di età compresa tra i 18 e i 24 anni e l’altra metà rappresentata da mamme di ragazze tra i 15 e i 22 anni. L’obiettivo era mettere a confronto i punti di vista di due generazioni: quello delle giovani ragazze e quello delle loro madri.

Contraccezione d’emergenza in Italia, i risultati dell’indagine.

Per il 70% delle ragazze la pillola del giorno dopo è un presidio utile, al quale ricorrere senza problemi in caso di necessità. Tra le mamme, invece, è  favorevole alla contraccezione d’emergenza solo il 53%. Ma in caso di rischio reale di gravidanza che non può essere affrontata, il 68% delle madri preferirebbe che la figlia prendesse la pillola del giorno dopo.

Sulla liberalizzazione della pillola del giorno dopo (che, lo ricordiamo, può essere acquistata dalle maggiorenni in farmacia o parafarmacia senza ricetta), l’80% delle madri pensa che sia stata molto o abbastanza positiva. Contro il 91% delle figlie.

Quali sono i motivi per cui in Italia ancora si dice  “no” alla contraccezione d’emergenza?

Le cause sono la disinformazione e le fake news. La disinformazione porta le giovani ragazze a essere contrarie perché temono che la pillola del giorno dopo possa essere dannosa per la salute. Mentre le madri sono contrarie perché, a cause di bufale ancora circolanti sul web, credono erroneamente che la sua azione sia assimilabile ad un aborto.

Inoltre, il 50% delle madri e oltre il 60% delle ragazze non sa ancora quali siano le differenze tra la nuova pillola del giorno dopo più efficace (nome commerciale ellaOne) e la vecchia pillola del giorno dopo (nomi commerciali Norlevo, Stromalidan, Afterelle ed Escapelle). Ricordiamo che il farmaco di ultima generazione, a base di  ulipristal acetato (ellaOne), se assunto entro 12/24 ore dal rapporto a rischio, ha un’efficacia del 98%. Contro un’efficacia che oscilla da 56% al 94% della vecchia pillola. Questo mantenendo lo stesso profilo di sicurezza. Proprio quest’ultima dal 10 ottobre 2020 è disponibile senza ricetta in farmacia e parafarmacia anche per le ragazze minorenni.

Ricordiamo, infine, che la pillola del giorno dopo, non solo non è assimilabile a un aborto, ma ha contribuito alla riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza.

Secondo i dati del Ministro della Salute, il notevole incremento di vendite della nuova pillola del giorno dopo, a seguito della liberalizzazione avvenuta nel 2015, è tra i fattori che hanno contribuito alla forte riduzione di aborti nel nostro Paese. Che per la prima volta sono scesi sotto quota 90mila e diminuiti ancora nel 2016 (85mila).

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2020

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