Contraccettivi gratis: per chi e dove?

La distribuzione dei contraccettivi gratis è stata approvata da alcune regioni per determinate fasce di popolazione. Ma su questo tema l’Italia è ancora molto indietro.

In Italia, il 41,6% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni ha già avuto un rapporto sessuale completo, ma soltanto il 56,3% utilizza il profilattico (con una riduzione del 9% negli ultimi 7 anni). E’ costoso: quindi perchè non rendere i contraccettivi gratis?

Il preservativo è percepito quasi esclusivamente a scopo contraccettivo, trascurando i rischi delle malattie a trasmissione sessuale. L’efficacia dei nuovi farmaci, che ha diminuito il numero di casi di morte per AIDS, sembra aver attenuato il timore della diffusione dell’HIV, che invece non sta affatto diminuendo: si registrano più di 3000 nuove diagnosi ogni anno.

Per quanto riguarda le interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), i dati indicano una minore incidenza rispetto agli anni precedenti, ma comunque individuano un numero costante di IVG anche nei minori.

In questo quadro, il tema dei contraccettivi gratis acquista sempre più importanza.

Il nostro Paese sul tema contraccezione è molto indietro rispetti agli altri Stati europei (come l’Inghilterra e la Svezia dove è completamente gratuita) e se ne parla troppo poco. Eppure i contraccettivi gratis diminuirebbero le malattie sessualmente trasmissibili e il pericolo di gravidanze indesiderate, soprattutto tra i giovani i quali spesso rinunciano al sesso protetto proprio perché troppo costoso.

Attualmente solo in 5 regioni i contraccettivi sono gratis o scontati: Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e dallo scorso novembre Toscana.

I casi di Puglia, Emilia-Romagna e Toscana.

Nel 2008 la Puglia è stata la prima regione a varare un provvedimento in materia.

La distribuzione gratuita nei consultori dei dispositivi anticoncezionali si rivolge alle donne sotto i 24 anni, alle donne che hanno già abortito, a quelle che si trovano nel periodo post parto, alle immigrate senza permesso di soggiorno, a tutte le donne che hanno diritto all’esenzione del ticket.

Anche l’Emilia-Romagna ha introdotto la contraccezione gratuita nei servizi consultoriali.

Ne possono usufruire donne e uomini di età inferiore ai 26 anni, donne tra i 26 e i 45 anni disoccupate o lavoratrici colpite dalla crisi nei 24 mesi successivi a un’interruzione volontaria di gravidanza e nei 12 mesi dopo il parto. Per loro è prevista inoltre la gratuità anche della visita per la contraccezione e l’inserimento e rimozione dei dispositivi intrauterini e impianti sottocutanei.

Nel novembre 2018 la regione Toscana ha approvato la delibera a favore dei contraccettivi gratis.

Si rivolge aspecifiche categorie di utenti: giovani dai 14 ai 25 anni e donne a basso reddito tra i 26 e i 45 anni. I contraccettivi sono distribuiti nei consultori, negli ambulatori ostetrico-ginecologici e nella rete di farmacie di continuità con la presentazione della prescrizione medica. I metodi contraccettivi gratuiti sono: spermicidi, contraccezione sottocute, spirale, metodi di barriera, pillola estroprogestinica, cerotto transdermico, anello contraccettivo, pillola del giorno dopo.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2020

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