Ciclo mestruale irregolare, quando preoccuparsi?

Un ciclo mestruale irregolare può essere causato da diversi fattori. Ecco quando è importante rivolgersi al medico.

A tutte noi è capitato di avere delle alterazioni del ciclo. Nella maggior parte dei casi a determinare un ciclo mestruale irregolare sono fattori situazionali, quali: stress eccessivo, dieta drastica, jet lag, cambio di stagione. Altre volte i disturbi del ciclo possono indicare che qualcosa non va nel nostro organismo ed è necessario quindi fare dei controlli medici.

Cosa si intende per ciclo mestruale irregolare?

Ognuna di noi ha un proprio assetto mestruale, che raramente rispetta gli standard ideali (ciclo di 28 giorni e durata della mestruazione di 5 giorni). Piccole variazioni sull’intervallo (ogni 25-35 giorni) e sulla durata (da 3 a 7 giorni), vengono per questo considerate accettabili.

Ciò che è davvero importante è che il nostro ciclo, nella sua specificità, resti costante il tempo.

Se la mestruazione arriva regolarmente ogni 31 giorni, non bisogna dunque allarmarsi. Da guardare con sospetto è piuttosto un ciclo che cambia rispetto all’andamento abituale nella cadenza, nella durata e nella quantità di flusso mestruale. Importante è quindi monitorare il proprio ciclo (ci sono molte app utili a questo scopo).

Individuata la propria regolarità, può capitare di registrare episodi di ciclo mestruale irregolare.

Ecco le alterazioni più frequenti.

Oligomenorrea. Le mestruazioni sono troppo distanti, a un intervallo di 35-40 giorni. Tra le cause: stress; sindrome dell’ovaio policistico; disfunzioni endocrine; insufficienza ovarica precoce.

Polimenorrea. Le mestruazioni si presentano troppo ravvicinate, con un intervallo di 20 giorni o meno. Le due cause più frequenti sono stress e disfunzioni endocrine.

Amenorrea. È caratterizzata da assenza del ciclo mestruale per più di 3 mesi. Tra le cause: disturbi alimentari; attività fisica troppo intensa, malattie dell’apparato riproduttivo, sindrome dell’ovaio policistico.

Ipomenorrea. È caratterizzata da un flusso troppo scarso. La causa è di solito ereditaria.

Ipermenorrea. Il flusso si presenta troppo abbondante. Tra le cause: iperestrogenismo (eccesso di estrogeni); fibromi uterini; polipi; endometriosi.

Metrorragia. È caratterizzata dalla presenza di perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra. Le cause principali sono: fibromi uterini; endometriosi; malattia infiammatoria pelvica; ovulazione; neoplasie.

Ciclo mestruale irregolare, quando rivolgersi al medico?

Se gli episodi di alterazione del ciclo sono sporadici, non c’è da preoccuparsi. Qualora invece si riscontrino irregolarità nel ciclo più volte durante l’anno è opportuno rivolgersi al ginecologo. Il medico prescriverà degli accertamenti, quali:

  • ecografia transvaginale;
  • analisi del sangue con dosaggi ormonali;
  • studio dell’endometrio e delle ovaie;
  • visita endoscopica ed eventuale biopsia.

È importante sapere che la pillola anticoncezionale, a base di estrogeni e progestinici, può essere in grado di risolvere le principali cause di un ciclo mestruale irregolare.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018

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