Sindrome premestruale

La sindrome premestruale è un termine generico con cui si identifica l’insieme di disturbi fisici, emozionali e psicologici che gran parte delle donne ogni mese accusa nella settimana precedente l’arrivo delle mestruazioni.

Si ritiene che la comparsa della sintomatologia, che varia moltissimo da una donna all’altra, sia riconducibile a uno squilibrio ormonale che si verifica nei giorni che precedono il flusso mestruale.

Gli ormoni ad essere coinvolti sono soprattutto gli estrogeni e il progesterone, che in questo periodo del mese non sono equilibrati. Questo squilibrio, a sua volta, influisce sul metabolismo della serotonina, un ormone che modifica gli stati dell’umore. Influisce, inoltre, sulla sintesi delle prostaglandine, che regolano la percezione del dolore. E, infine, sulla quantità di prolattina secreta dal corpo, che invece definisce la tensione mammaria.

I disturbi tipici della sindrome premestruale sono:

  • ansia;
  • irritabilità;
  • nervosismo;
  • malinconia e tristezza;
  • disturbi dell’umore;
Ai disturbi emozionali e psicologici si associano anche quelli fisici, quali:
  • mastodinia (dolore al seno);
  • diarrea;
  • costipazione;
  • ritenzione idrica, soprattutto alle gambe;
  • aumento lieve di peso;
  • pancia gonfia;
  • indolenzimento al basso ventre;
  • cefalea;
  • acne;
  • mal di schiena;
  • emicrania;
  • disturbi del sonno;
  • letargia;
  • alterazione dell’appetito;
  • spossatezza.

Si tratta di sintomi capaci di interferire con la vita di tutti i giorni, influenzandola negativamente.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2018

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