Quando si verifica l’ovulazione?

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Ovulazione: calcolare il giorno esatto una volte per tutte è impossibile.

Ovulazione: il giorno esatto, infatti, oscilla in base a dati imponderabili, come lo stress. Inoltre può variare da donna a donna.  Se non desideriamo una gravidanza, è bene evitare di affidarsi a previsioni statistiche o al caso; anche se oggi la nuova pillola del giorno dopo a base di ulipristal acetato è molto più efficace della vecchia. La nuova pillola del giorno dopo a base di ulipristal acetato – nota anche come pillola dei 5 giorni dopo- , lo ricordiamo è efficace 98%, contro la vecchia a base di levonorgestrel che efficace solo dal 52% al 94% (dati OMS). Ma è bene ricordare che la pillola del giorno dopo, è di un metodo contraccettivo occasionale che deve essere usato solo in caso di emergenza. Se hai dubbi contatta subito il nostro esperto, prof. Emilio Arisi.

Oggi sappiamo con certezza che solo il 50% delle ovulazioni delle donne avvengono da manuale; ossia tra il 12 e il 16 giorno.

Il rimanente può verificarsi prima o dopo questo intervallo (Baird DD et Al. Epidemiology 1995; 6 547-550). Inoltre, l’ovulazione si verifica il 14° giorno in un ciclo di 28 giorni , soltanto nel 12% dei casi! Ciò vuol dire che nell’88% delle ovulazioni non si verifica in quella data. E’ bene ricordare poi che gli spermatozoi possono sopravvivere all’interno del corpo femminile fino a 5 giorni, in che fa aumentare ancora i giorni fertili e quindi il rischio di gravidanza indesiderata.

L’ovulazione è il momento di “espulsione” o rilascio della cellula uovo, “pronta” per un’eventuale fecondazione, da parte dell’ovaio e che coincide con il periodo chiamato “finestra fertile”, ossia circa a metà del ciclo mestruale. Il ciclo mestruale è il periodo che va dal primo giorno di una mestruazione fino il giorno prima… che ne cominci un’altra. In media – e spesso in teoria – si tratta di un periodo di 28 giorni.

Attenzione: non è solo il giorno dell’ ovulazione a essere potenzialmente fertile all’interno di un ciclo mestruale.
Tutto un periodo che spazia da circa cinque giorni prima al giorno stesso (intero) dell’ovulazione.

Perché cosi tanto tempo?

Perché dobbiamo tener conto non solo dell’ ovulazione e della vitalità della nostra cellula uovo (12, max 24 ore!); ma anche della potenzialità di vita degli spermatozoi (4-max 5 giorni di “vitalità”) all’interno del corpo femminile. Infatti, se un rapporto non protetto è avvenuto fino a 4-5 giorni prima dell’ovulazione, gli spermatozoi potrebbero essere già li, pronti!
Imparando a “osservare” il proprio corpo, ciclo dopo ciclo, si può diventare sempre più consapevoli di piccoli segni che ci indicano… che siamo lì vicine:

  • un aumento delle secrezioni vaginali (muco), che diventano più “filanti e chiare”;
  • un aumento del desiderio sessuale;
  • qualche piccolo doloretto al basso ventre… tipo crampi.

Questi segni non sono sempre presenti e soprattutto non sono univoci dell’ ovulazione

Per le amanti della biologia, un po’ di approfondimento. Ossia cosa (e quando) succede in realtà nell’ovaio fino al rilascio dell’ovulo
Il tempo per lo sviluppo di una cellula uovo fino alla sua “fecondabilità” è molto lungo.
All’inizio del ciclo mestruale inizia la selezione dei follicoli che porteranno a selezionare solo quello da cui, a circa metà ciclo, sarà rilasciato il famoso uovo (detto dominante), ma le cose in realtà sono un po’ più complesse…
Le cellule uovo sono, infatti, arrivate nel nostro ovaio mentre eravamo ancora nella pancia della nostra mamma e lì “dormono” serene fino alla nostra pubertà.

Dallo sviluppo (pubertà), e ciclicamente, un certo numero di follicoli iniziano a risvegliarsi; di solito, a ogni ciclo solo uno raggiunge la piena maturità (talvolta può succedere anche due). Gli altri degenerano e si atrofizzano.
Questi 15 -20 follicoli selezionati dalla nostra numerosa “riserva”, che si risvegliano e iniziano a maturare, passano attraverso tre fasi, anche se la maggior parte si fermano alla prima e solo uno prosegue fino all’ultima:
1) fase primaria o preantrale;
2) secondaria o antrale (chiamato anche vescicolare o Graafian);
3) fase preovulatoria.

Cosa accade realmente?

In realtà diversi mesi sono necessari per un nuovo follicolo in crescita per raggiungere la fase primaria (circa 0,15 mm di diametro), poi servono altri 70 giorni supplementari per raggiungere le dimensioni di 2 mm, nella fase successiva, che poi inizierà invece ad accelerare rapidamente, (diciamo a cavallo tra la fine della mestruazione e l’inizio del ciclo successivo), per completarsi nella prima parte del nuovo ciclo mestruale accelerando ancora di più nella terza fase, ossia la preovulatoria che dura solo circa 37 ore prima della fatidica OVULAZIONE che avviene quasi a metà del ciclo.

Seguiamo quindi lo sviluppo della nostra cellula uovo, nel momento in cui si prepara a diventare l’”eletta”, ossia la fase in cui diviene “selezionabile”, che inizia intorno agli ultimi giorni prima di avere la mestruazione (in termini tecnici avviene durante la fase luteale tardiva del ciclo precedente).
Il follicolo per svegliarsi… e riprendere a far maturare e preparare l’uovo, deve “sentire la sveglia”!
In termini tecnici deve diventare sensibile e rispondere a degli stimoli, che sono gli ormoni gonadotropinici, es: FSH che hanno a variazioni cicliche).

Poco dopo la mestruazione, (quindi siamo nel ciclo successivo in quei giorni che il ginecologo chiama pomposamente la fase follicolare), il follicolo che si è “risvegliato” per primo cresce molto rapidamente e più degli altri, e s’inizia a riconoscere (se si fa un’ecografia, non a occhio nudo!) per il liquido che si forma al suo interno (e che si sta riempiendo di ormoni prodotti dalle cellule” balia”).

E’ possibile calcolare una data precisa?

Già 4-6 giorni dopo che hai finito il flusso (siamo a metà della fase follicolare, dove la crescita accelera vertiginosamente). Il follicolo”eletto” (antrale) è ormai un”palloncino”pieno di liquido, che contiene elevate quantità di estrogeni, e la sua sensibilità… alla sveglia (gonadotropine) è al massimo!

In poco tempo passiamo alla fase successiva, ossia la preovulatoria (siamo vicine alla metà del ciclo mestruale ormai); la palla passa all’ormone LH (ormone luteinizzante) che innesca tutta una serie di modifiche che portano in poche ore (circa 36-37, quindi un giorno e mezzo) alla rottura del palloncino con espulsione della cellula uovo, che sta finendo di maturare.

Siamo arrivate al famoso giorno dell’ ovulazione e l’uovo espulso dall’ovaio è catturato dalla tuba e lentamente spostato verso l’utero. Di quello che succede da questo punto in poi… ne parleremo nella prossima puntata!

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2018

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