I polipi dell’utero

polipi uterini

I polipi dell’utero: sintomi, diagnosi e terapia

I polipi dell’utero sono piccoli tumori benigni che possono formarsi sull’endometrio (la mucosa che riveste internamente l’utero) o sulla cervice (il collo dell’utero). Sono lunghi in genere da pochi millimetri fino a 2/3 cm.

Sono più frequenti nelle donne tra i 40 ed i 50 anni, anche se possono svilupparsi ad ogni età, nell’1-12% delle donne.

L’insorgenza dei polipi può essere favorita da infiammazioni croniche, traumi e disfunzioni ormonali.

Polipi uterini, quali sono i sintomi?

Spesso i polipi sono asintomatici e vengono individuati casualmente soltanto durante la visita ginecologica ed una ecografia trans vaginale. Altre volte invece possono manifestarsi alcuni sintomi, quali:

  • perdite di sangue di lieve entità tra un ciclo e l’altro (metrorragia);
  • spotting, soprattutto dopo i rapporti sessuali;
  • dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali);
  • ciclo mestruale irregolare;
  • dismenorrea (mestruazioni dolorose);
  • menorragia (perdita di sangue estremamente abbondante durante la mestruazione) che in alcuni casi può provocare anemia;
  • perdite uterine simili a mestruazione durante la menopausa.

Polipi uterini, la diagnosi

Se il polipo è posizionato sul collo dell’utero è individuabile durante una semplice visita ginecologica. Per individuare, invece, i polipi dell’endometrio deve essere eseguita una ecografia trans vaginale, meglio se in 3 D, o un’isteroscopia, ossia l’introduzione di una piccola telecamera all’interno dell’utero per confermarne la presenza, valutarne le dimensioni e la sede di impianto.

Polipi uterini, la terapia.

È raro che i polipi si trasformino in forme maligne (nello 0,2/4% dei casi), però in alcuni casi è preferibile rimuoverli. A seconda della grandezza e della localizzazione, i polipi uterini nelle donne in età fertile possono creare difficoltà nel concepimento, poiché possono ostacolare l’impianto dell’embrione oppure, se situati in corrispondenza di un ingresso tubarico, impedire l’incontro tra lo spermatozoo e l’ovulo. Inoltre, con il passare del tempo polipi molto piccoli possono aumentare di dimensioni provocando fastidi maggiori relativi al ciclo mestruale.

Per la rimozione dei polipi la terapia è principalmente chirurgica. La tecnica chirurgica generalmente utilizzata è l’asportazione per via isteroscopica, fatta cioè con lo stesso strumento utilizzato per fare la diagnosi, l’isteroscopio.

Con questa tecnica, non invasiva, è possibile avere una visione diretta dell’interno dell’utero, e questo consente di asportare completamente il polipo con la sua base di impianto.

Per avere la certezza della natura benigna del polipo viene fatto successivamente un esame istologico sul materiale asportato con l’isteroscopia. Solo nel caso in cui i polipi uterini contengano cellule neoplastiche maligne si deve eseguire un’isterectomia, consistente nella totale rimozione dell’utero.

L'iniziativa mettiche è un progetto di SMIC Società Medica Italiana per la Contraccezione, tutti i diritti sono riservati.