Pillola e mestruazioni. Che relazione hanno?

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pillola e mestruazioni

Esistono pillole che riducono il numero di mestruazioni, con molti benefici sull’organismo

Pillola e mestruazioni: l’arrivo delle mestruazioni è per molte donne accompagnato da dolore, mal di schiena, nervosismo, stanchezza, diarrea, nausea, tensione al seno, ritenzione idrica, brufoletti. Questi disturbi le costringono ad assumere analgesici e a stare a letto. Anche chi non soffre di questi fastidi, ha comunque delle forti limitazioni nell’attività lavorativa, sportiva e sessuale.

Ecco perché il 60-70% delle italiane dichiara che vorrebbe o non avere affatto il ciclo oppure averlo a intervalli più distanziati.

Ciò è possibile grazie alle pillole anticoncezionali dette a regime esteso che riducono il ciclo a poche volte durante l’anno.

Quello che avviene alla sospensione della pillola è in realtà un “falso ciclo”. Le mestruazioni arrivano perché l’ovulo non è stato fecondato e quindi viene espulso tramite una piccola emorragia. La pillola anticoncezionale mette invece a riposo le ovaie bloccando l’ovulazione. Grazie agli estrogeni e ai progestinici contenuti nella pillola, la mucosa uterina continua a crescere e, alla sospensione mensile della pillola, si sfalda, provocando un sanguinamento.

Non trattandosi di una vera mestruazione, spesso il sanguinamento provocato dal “falso ciclo” ha una durata inferiore ed è meno doloroso.

Pillola e mestruazioni: perché un falso ciclo?

L’idea del falso ciclo è stata introdotta da John Rock negli anni ’50, quando iniziò a lavorare alla pillola anticoncezionale. Rock era convinto che sia il medico, sia la donna associassero psicologicamente il concetto di benessere riproduttivo al sanguinamento, e si “inventò” anche una finta mestruazione, provocata dalla sospensione degli ormoni contenuti nella pillola.

In realtà si tratta quindi di un motivo più psicologico che fisiologico. Infatti, non avere mestruazioni ogni mese non sono non fa assolutamente male, ma ha, al contrario, molti benefici per l’organismo.

Il corpo della donna, infatti, non è fisiologicamente abituato ad avere così tanti flussi mestruali. Una volta si facevano più figli e, quindi, diminuiva il numero dei cicli: 160 mestruazioni nell’arco della vita di ieri contro le circa 400 di oggi.

Oggi che il numero di gravidanze per ogni donna si è ridotto enormemente, avere meno cicli significa limitare patologie correlate al flusso mestruale, come sindrome premestruale, endometriosi, dismenorrea. Pillola e mestruazioni: un’occasione per parlarne con il ginecologo.

La dismenorrea colpisce moltissime donne.

Oltre l’80% delle donne quando ha il ciclo soffre di crampi all’utero. Nel 25% di questi casi si manifestano anche dolori intensi. Le donne affette da questa sindrome assumono antidolorifici e sono costrette a limitare le attività lavorative, di studio e sociali.

Inoltre l’assenza di ciclo limita la menoraggia, ovvero l’eccessivo sanguinamento. Questo disturbo limita nell’abbigliamento e nella libertà di avere uno stile di vita attivo, per non parlare degli assorbenti. La menorragia inoltre può causare anemia con conseguente stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, colorito pallido, fragilità di capelli ed unghie.

Per saperne di più puoi visitare il sito della SIC Società Italiana per la Contraccezione

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