Pillola e farmaci: quali interagiscono con il suo funzionamento?

Pillola e farmaci

Pillola e farmaci: un binomio che non va sempre d’accordo.

Il binomio pillola e farmaci è una coppia da “prendere” con cautela, infatti, alcuni farmaci, ma anche alcune condizioni fisiche e patologiche possono interagire con il funzionamento della pillola e di tutti i contraccettivi ormonali in generale, rendendo meno efficace l’azione contraccettiva. Per questo quando si parla di pillola e farmaci e sempre bene vederli caso per caso.

Tra le condizioni che possono interagire con l’efficacia contraccettiva dobbiamo segnalare l’obesità e le patologie legate al malassorbimento come il morbo di Crohn e le altre MICI (malattie infettive croniche intestinali).

Mentre per quanto riguarda le interazioni più comuni tra pillola e fermaci dobbiamo inserire:

  • gli inibitori della proteasi come ritonavir e nevirapina,
  • gli induttori enzimatici rifampicina e barbiturici,
  • gli antiepilettici carbamazepina e topiramato
  • gli antibiotici come ampicillina e tetraciclina
  • le sostanze attive che inibiscono gli enzimi microsomiali epatici, come imidazolo, antimicotici (ad es. 
fuconazolo), indinavir o troleandomicina.
  • Hypericum perforatum (erba di San Giovanni), usato nel trattamento della depressione
  • e poi idantoine, primidone, oxcarbazepina, felbamato, griseofulvina, modafinil e fenilbutazone.

Raccomandiamo sempre di leggere il foglietto illustrativo del farmaco e di consultare il proprio medico in caso di dubbio; ma, se ci si accorge del problema nel week end o durante il periodo delle vacanze, è possibile consultare il sito appmettiche.it curato da SMIC (Società medica italiana per la contraccezione) che fornisce un responso statistico in base alla tipologia di contraccettivo usato.

In ogni caso, quando capita di assumere questi farmaci è bene integrare la contraccezione ormonale con un metodo di barriera fino alla fine del trattamento e, se necessario, si può assumere la pillola del giorno dopo. Il farmaco d’emergenza che nella sua formulazione più efficace, a base di ulipristal acetato (detta anche “pillola dei cinque giorni dopo”), si può acquistare direttamente in farmacia o parafarmacia senza ricetta.

La pillola del giorno dopo è l’unico farmaco in grado di spostare l’ovulazione di qualche giorno. Va assunta il prima possibile dopo il rapporto a rischio di gravidanza e non è un contraccettivo abituale.

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