Pillola dei 5 giorni dopo: è bene sapere


pillola dei 5 giorni dopo

È bene sapere che la pillola dei 5 giorni dopo:

  • sebbene sia molto efficace (dal 95% ad oltre il 99%) non previene la gravidanza in ogni circostanza; infatti se, dopo averla assunta, si verifica un ritardo di oltre 5 giorni sul proprio ciclo mestruale è necessario fare un test di gravidanza;
  • è ben tollerata;
  • agisce impedendo la fecondazione dell’ovulo, in quanto è in grado, a seconda del tipo, di spostare l’ovulazione di qualche giorno anche dopo il suo inizio (la vecchia formulazione a base di levonorgestrel invece poteva agire solo prima dell’inizio del processo che porta all’ovulazione ndr); ma se l’ovulazione è già avvenuta e l’ovulo è stato fecondato, nessuno dei due farmaci ha più effetto;
  • non può essere usata come contraccettivo abituale;
  • non può interrompere una gravidanza in atto;
  • non è efficace su eventuali rapporti sessuali non protetti avvenuti dopo l’assunzione.

Come per la pillola, classicamente intesa, esistono alcuni farmaci che possono interagire con la pillola dei 5 giorni dopo, tra questi:

  • Alcuni medicinali usati per trattare l’epilessia (fenobarbital, fenitoina, primidone, carbamazepina),
  • Alcuni medicinali usati per il trattamento delle infezioni da HIV (ritonavir),
  • Alcuni medicinali per il trattamento di alcune infezioni batteriche (rifabutina, rifampicina, griseofulvina),
  • Preparazioni a base di piante medicinali contenenti Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum).

Alcune patologie da malassorbimento come il morbo di Crohn e alcuni antiacidi e protettori gastrici possono compromettere l’efficacia delle pillole contraccettive d’emergenza.
In presenza di alcune patologie specifiche, come nel caso di pazienti con disfunzioni epatiche gravi, la contraccezione d’emergenza non deve essere somministrata.
In tutti questi casi, quindi, è opportuno contattare il proprio medico per decidere quale soluzione adottare, se si verifica la necessità di assumere la contraccezione d’emergenza.

In alcuni casi l’uso della pillola dei 5 giorni dopo può ridurre l’efficacia dei contraccettivi ormonali. Per questo motivo si consiglia di utilizzare un contraccettivo di barriera affidabile (per esempio, un profilattico) fino al successivo ciclo mestruale. La pillola dei 5 giorni dopo non deve essere assunta in concomitanza con contraccettivi di emergenza contenenti levonorgestrel.

Infine vi sono alcuni effetti collaterali come spotting, cefalea, nausea, dolori al basso ventre e senso di spossatezza, che sono riscontrati con relativa frequenza (<1/10) ed altri meno frequenti (<1/100) come ritardo nel ciclo successivo, tensione mammaria, vertigini, diarrea e vomito.

Se si pensa di averne bisogno nel week end o durante il periodo delle vacanze, è possibile consultare il sito appmettiche.it curato sempre da SMIC (Società medica italiana per la contraccezione) che fornisce un responso statistico in base alla tipologia di contraccettivo usato.

L'iniziativa mettiche è un progetto di SMIC Società Medica Italiana per la Contraccezione, tutti i diritti sono riservati.