Pillola contraccettiva

La pillola contraccettiva è la capostipite della contraccezione ormonale.

Pillola contraccettiva: di cosa si tratta e come funziona?
Va iniziata preferibilmente il primo giorno della mestruazione. Può essere assunta anche successivamente, meglio però non iniziarla a metà ciclo, perché in genere comporta un significativo aumento dello spotting. La prima volta che si prende la pillola è importante ricordare che per i primi 7 giorni non si è coperti ed è quindi fondamentale utilizzare anche il preservativo.

Si prende la prima pillola, il 1° giorno delle mestruazioni e si continua a prenderla una al giorno senza interruzioni. Va assunta tutti i giorni alla stessa ora, per 21, 22, 24 o 28 giorni secondo il tipo di pillola prescritta dal ginecologo di fiducia. Esistono pillole bifasiche, trifasiche e quadrifasiche, dette anche cromatofasiche perché a seconda del colore della pillola hanno una composizione e funzione. La sicurezza contraccettiva comincia già dal primo giorno dell’assunzione. Terminata la ventunesima pillola, si fanno seguire 7 giorni d’intervallo e s’inizia una nuova confezione. Nel caso della pillola in confezioni da 22 si fanno seguire 6 giorni d’intervallo; nel caso della pillola da 24, i giorni di sospensione sono 4, mentre le confezioni da 28 non prevedono interruzione.

Nel caso ci si dimentichi di prendere la pillola bisogna farlo il più presto possibile, stando attente a non superare le 12 ore di ritardo. Se invece si superano le 12 ore di ritardo è bene continuare l’assunzione, verificando bene quanto riportato sul foglietto illustrativo, ricorrendo ove richiesto all’uso concomitante di un altro contraccettivo, come ad esempio il preservativo, fino all’arrivo della successiva mestruazione. Nel caso di vomito o diarrea entro 3 ore dall’assunzione della pillola, l’assorbimento del farmaco potrebbe non essere avvenuto correttamente, è dunque necessario verificare quanto riportato sul foglietto illustrativo.

Le pillole possono avere come principio attivo una combinazione tra estrogeni e progestinici e in questo caso sono dette COC (contraccettivi orali combinati) oppure un solo progestinico e in questo caso sono dette POP.
Le pillole con solo progestinico hanno un effetto neutrale sul peso e vengono generalmente prescritte quando ci sono dei motivi per escludere una terapia con estrogeni, ad esempio nel caso di donne fumatrici o obese e durante l’allattamento.

Esistono alcuni farmaci che possono interagire con la pillola contraccettiva, tra questi:

  • Alcuni medicinali usati per trattare l’epilessia (fenobarbital, fenitoina, primidone, carbamazepina),
  • Alcuni medicinali usati per il trattamento delle infezioni da HIV (ritonavir),
  • Alcuni medicinali per il trattamento di alcune infezioni batteriche (rifabutina, rifampicina, griseofulvina),
  • Preparazioni a base di piante medicinali contenenti Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum).

Alcune patologie da malassorbimento come il morbo di Crohn e alcuni antiacidi e protettori gastrici e lassativi possono compromettere l’efficacia della pillola.

È dunque opportuno, segnalare al medico l’eventuale uso concomitante di altri farmaci o la presenza di patologie specifiche come ad esempio, disturbi cardiovascolari o disfunzioni epatiche gravi.

Infine vi sono alcuni effetti collaterali relativamente diffusi, come: spotting, cefalea, nausea, tensione mammaria, vaginiti, dismenorrea, ritenzione idrica e aumento di peso.

Se assunta correttamente, la pillola ha una sicurezza contraccettiva del 99%.

 

Ultimo aggiornamento 20 dicembre 2015

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