Non riesco a dire di no

non riesco a dire di no

Alessia si lamenta di trovarsi spesso coinvolta in programmi che non le interessano, per non contrastare le scelte di amici o parenti. Così le tocca mangiare al ristorante cinese mentre vorrebbe solo cucina tradizionale. Oppure compra un vestito di cui non è convinta perché la sua amica sostiene che le sta benissimo. O accetta di accompagnare la madre a vedere una mostra quando invece aveva programmato di passare il sabato pomeriggio al beauty center…

Questo continuo accondiscendere, che si ripete anche nell’ambito del lavoro, la rende profondamente insoddisfatta. Mi dice che è come se “vivesse sempre le vite degli altri”. Vorrebbe trovare il modo di interrompere questo meccanismo.

Alessia teme un giudizio negativo. Pensa che, se non si adegua, verrà lasciata sola e correrà il rischio di perdere l’affetto e la considerazione degli altri.

Come imparare a dire di no?

In realtà Alessia è una ragazza intelligente, sensibile, generosa, piena di potenzialità, ma le sottovaluta, non dà loro il giusto valore. Il nostro lavoro è partito proprio da questo. Da prendere consapevolezza delle sue qualità e capire che queste sono una risorsa non solo per lei, ma anche per gli altri. A piccoli passi, ha cominciato ad essere più decisa nel sostenere le sue idee. Ed ha potuto verificare che non solo non veniva rifiutata, ma veniva apprezzata di più. Ha cominciato così a rinforzare la sua autostima, traendo da ciò benessere e sicurezza. Imparando a dire di no, ha avuto un avanzamento sul lavoro. È riuscita a trovare un accordo con i suoi amici sui programmi serali. Così, dopo averli piacevolmente stupiti portandoli in una piccola trattoria con cucina casalinga, è stata più disponibile a trovare dei buoni spunti anche nella cucina cinese.

Sembra difficile a volte far valere le proprie ragioni o i propri desideri…ma è possibile uscirne!

Voto medio utenti

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L'iniziativa mettiche è un progetto di SMIC Società Medica Italiana per la Contraccezione, tutti i diritti sono riservati.

Non riesco a dire di no

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Alessia si lamenta di trovarsi spesso coinvolta in programmi che non le interessano, per non contrastare le scelte di amici o parenti. Così le tocca mangiare al ristorante cinese mentre vorrebbe solo cucina tradizionale. Oppure compra un vestito di cui non è convinta perché la sua amica sostiene che le sta benissimo. O accetta di accompagnare la madre a vedere una mostra quando invece aveva programmato di passare il sabato pomeriggio al beauty center…

Questo continuo accondiscendere, che si ripete anche nell’ambito del lavoro, la rende profondamente insoddisfatta. Mi dice che è come se “vivesse sempre le vite degli altri”. Vorrebbe trovare il modo di interrompere questo meccanismo.

Alessia teme un giudizio negativo. Pensa che, se non si adegua, verrà lasciata sola e correrà il rischio di perdere l’affetto e la considerazione degli altri.

Come imparare a dire di no?

In realtà Alessia è una ragazza intelligente, sensibile, generosa, piena di potenzialità, ma le sottovaluta, non dà loro il giusto valore. Il nostro lavoro è partito proprio da questo. Da prendere consapevolezza delle sue qualità e capire che queste sono una risorsa non solo per lei, ma anche per gli altri. A piccoli passi, ha cominciato ad essere più decisa nel sostenere le sue idee. Ed ha potuto verificare che non solo non veniva rifiutata, ma veniva apprezzata di più. Ha cominciato così a rinforzare la sua autostima, traendo da ciò benessere e sicurezza. Imparando a dire di no, ha avuto un avanzamento sul lavoro. È riuscita a trovare un accordo con i suoi amici sui programmi serali. Così, dopo averli piacevolmente stupiti portandoli in una piccola trattoria con cucina casalinga, è stata più disponibile a trovare dei buoni spunti anche nella cucina cinese.

Sembra difficile a volte far valere le proprie ragioni o i propri desideri…ma è possibile uscirne!

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