I metodi contraccettivi naturali

I metodi contraccettivi naturali sono metodi che non prevedono l’assunzione di contraccettivi ormonali né l’inserimento di dispositivi meccanici come la spirale.

metodi contraccettivi naturali

I metodi contraccettivi naturali si basano sulla possibilità di individuare, sulla base di alcuni indici, i giorni fertili del ciclo di una donna, nei quali i rapporti sessuali possono portare a gravidanza, e quelli non fertili, in cui è possibile invece avere rapporti liberi completi.

Quali sono i metodi contraccettivi naturali?

Oltre al coito interrotto, che ha più del 30% di probabilità di fallimento ed è quindi altamente sconsigliato per evitare una gravidanza, i metodi contraccettivi naturali più noti sono: il metodo Ogino-Knaus; il metodo del muco cervicale o Billings; il metodo della temperatura basale; i computerini.

Metodo Ogino-Knaus

Tra i metodi contraccettivi  naturali vi è quello di Ogino-Knaus (dal nome dei due medici che l’hanno elaborato). Questo metodo si basa sul presupposto che l’uovo della donna sopravvive solo 24 ore dopo l’ovulazione. E che gli spermatozoi possono sopravvivere nel tratto genitale femminile fino a 5 giorni. Secondo questo metodo, per evitare gravidanze indesiderate, basta astenersi dai rapporti nei giorni che precedono e seguono l’ovulazione.

Perché il sistema di calcolo di Ogino-Knaus abbia una sufficiente validità, occorre che sia conosciuta in maniera esatta la durata del ciclo mestruale. Si ritiene che ciò sia possibile dopo l’osservazione della durata di 12 cicli successivi. E che i calcoli possono essere fatti con successo solo se tali cicli presentano una sufficiente regolarità. Ma il ciclo femminile è per antonomasia irregolare e imprevedibile. Per questo motivo questo metodo è poco sicuro. La percentuale di fallimento, misurata con l’indice di Pearl, si attesta attorno al 16-30% (16/30 gravidanze ogni 100 donne).

Metodo del muco cervicale o Billings

Il metodo  Billings è un’altra pratica contraccettiva naturale che si basa sul controllo del muco cervicale (perdite vaginali biancastre). Il muco cervicale ha la funzione di lubrificare la vagina  e facilitare la penetrazione degli spermatozoi. Inizia quindi a farsi fluido e trasparente con l’avvicinarsi della fase ovulatoria, scomparendo all’ultimo giorno dell’ovulazione. La presenza di muco cervicale segnala che si è nel periodo fecondo. In questo periodo ci si dovrà astenere dai rapporti sessuali.

Questo metodo richiede una grande familiarità della donna con il proprio corpo e la capacità di individuare cosiddetti periodi “asciutti” e periodi “bagnati”. Come l’Ogino-Knaus anche questo metodo ha un’elevatissima percentuale di fallimento.

Metodo della temperatura basale

Il metodo della temperatura basale consiste nel monitoraggio della temperatura del corpo al risveglio, misurata per via vaginale o rettale. La temperatura basale della donna varia con l’ovulazione. Più o meno a metà del ciclo diminuisce, poi risale improvvisamente nel periodo ovulatorio. Successivamente si normalizza con l’arrivo della mestruazione. I giorni più fertili saranno quelli che vanno dall’inizio del ciclo (1° giorno mestruazione) fino a 3 giorni dopo l’aumento della temperatura basale. Nel caso si voglia evitare la gravidanza, bisogna astenersi dai rapporti proprio in questo periodo.

Il metodo della temperatura basale è di difficile applicazione. Richiede, infatti, un’estrema precisione e puntualità (bisogna misurare tutte le mattine alla stessa ora). Inoltre, la temperatura corporea può essere alterata da molti fattori, come un’influenza latente, un’infezione o anche uno stato di forte stress. Ciò lo rende un metodo con un’altissima percentuale di fallimento.

Per aumentarne l’efficacia, questo metodo viene spesso associato alla valutazione del muco cervicale. La valutazione della temperatura basale e del muco cervicale è nota come metodo sintotermico o misto.

Computerini

Negli ultimi anni sono arrivati nel mercato i computerini che, analizzando un piccolo campione di urina della donna, calcolano i giorni dell’ovulazione indicando quali sono i giorni fertili. L’efficacia dei computerini per il calcolo dei giorni fertili può essere compromessa nelle donne che hanno un ciclo mestruale irregolare. Può essere compromesse anche nelle donne che stanno allattando, in quelle che stanno seguendo terapie antibiotiche oppure ormonali, le donne che soffrono di sindrome dell’ovaio policistico.

Metodi contraccettivi naturali, vale la pena usarli?

Il rischio di fallimento dei metodi contraccettivi naturali supera di gran lunga quello dei metodi ormonali (pillola, anello vaginale, cerotto transdermico, spirale ormonale). Soprattutto se la donna ha un ciclo irregolare e se non c’è elevata motivazione e attenzione all’uso.

Questi metodi non sono dunque adatti agli adolescenti. Sono invece adatti alle coppie stabili, se sono pronte ad accettare, eventualmente, una gravidanza imprevista.

 

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