Malati di sesso: perché piace la trasgressione?

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“…E tu e noi, e lei tra noi.. e lei un’altra volta fra noi.. le mani le sue..le mani le tue..”
“Ti telefonerò, ti offrirò una serata strana.. lui chi è?.. sarò grande vedrai, fammi spazio e dopo mi dirai che maschio sei… già è difficile farlo con te.. io rischierei di trovarmi al buio tra le braccia lui.”
“Tu stupendo sei in amore.. io ti chiedo ancora, il tuo corpo ancora… la tua bocca ancora… le tue mani ancora.. di pigliarmi ancora.. farmi morire ancora.”
“..posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare adesso: ancora il solito sesso..”
“..aprii le gambe lentamente.. Credo che comincerò con questo, estrassi dalla scatola una specie di fodero di plastica color carne che costituiva una rappresentazione abbastanza degna di fede dell’originale… era la prima volta che usavo uno strumento del genere… Questo con le punte è per fare male?”

Il desiderio di vivere una sessualità trasgressiva, che Patty Bravo definiva “Pensiero Stupendo” nella sua canzone, veniva ulteriormente sdoganata dalla canzone il Triangolo di R. Zero. La sensualità di Mina con le parole di “Ancora”, insieme al testo “Le Età di Lulù” hanno tracciato la scia a sperimentare nella realtà ciò che prima ci si permetteva solo nella fantasia. La parola Kamasutra dell’antico testo indiano sulle regole dell’amore, rappresentava un tabù solo pronunciarla, ora le 64 posizioni del piacere descritte da Vatsyayana appaiono superate, e sempre più nell’area della sessualità la parola d’ordine è diventata “famolo strano” così infatti diceva Verdone alias Ivano a Jessica nel film “Viaggi di Nozze”. Da questo momento in poi, tra i giovanissimi e tra i meno giovani, “il farlo strano” ha ottenuto consenso sociale e popolare.
I nuovi comportamenti amorosi appaiono l’antidoto alla noia e alla routine per le coppie già collaudate, rappresentano lo status di adulti per gli adolescenti che si affacciano alla sessualità o i nuovi stimoli già compensano una sessualità spenta precocemente dalla sovraesposizione by mass media e internet.
La scelta del luogo “trasgressivo” (cucina, doccia, pavimento, sedia, ascensore, aereo, piscina, treno etc) o i giochi di “ruolo”, oggi appaiono fantasie e comportamenti da educanda.
Le nuove trasgressioni sessuali attualmente si manifestano negli incontri  al buio, negli scambi di coppia, negli incontri di gruppo, nei dildo party, nell’utilizzo di sex toys anche radiocomandati diventati quest’ultimi accessori di design al punto da far apparire superati i comuni oggetti dei sex shops. A queste condotte sessuali trasgressive si aggiungono pratiche sessuali come il sesso voyeuristico, il sesso esibizionistico, il sesso sadomaso, la bisessualità e il  sesso con bizzarri comportamenti, e così alcune parafilie che rappresentano i codici di una sessualità perversa (vedi articolo sulle perversioni  precedentemente pubblicato), quando sono sperimentate a “piccole dosi” e dove viene sempre rispettata la volontà dell’altro, e che non provochi alcun danno a nessuno, diventano giochi erotici al servizio del proprio e altrui piacere. L’importante è non fare entrare in gioco l’alcool o altre sostanze stupefacenti.
Oggi la vera novità non è quasi più rappresentata dal con chi farlo, quando e dove ma sempre più gettonato il più on line e il fenomeno al quale assistiamo è la dipendenza alla pornografia in rete la quale compensa la mancata accettazione del proprio corpo sottostimato e il mancato confronto con il corpo “reale” dell’altro.
La soddisfazione è solitaria e “virtuale”, in questo modo non ci si soddisfa mai, poiché la sessualità perde la sua essenza più grande ovvero di comunicazione affettiva associata al piacere erotico entrambe sentinelle della relazione a due.

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa e Sessuologa

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