… solo sette sono le note ed ecco la magia che ci accompagna per tutta la vita… è la musica! Da tempo la psicologia musicale insieme alla neurologia cerca di spiegarci gli effetti che tale “magia autentica e pura” senza sostanze aggiuntive esercita su di noi.
Quando si ascolta la musica, il nostro cervello rilascia la dopamina, una sostanza chimica coinvolta in diverse dinamiche cerebrali che riguardano il “piacere”. La stessa sostanza che viene rilasciata quando mangiamo con gusto, quando giochiamo con passione e durante l’attività sessuale. Si producono così i cambiamenti nel ritmo cardiaco, nella intensità del battito e nel ritmo del respiro. La maggiore liberazione di dopamina nel Nucleus accumbens incrementa la trasmissione del piacere e di conseguenza sollecita la motivazione a ripetere quella esperienza vissuta come gratificante.
La musica è parte integrante della vita e della esperienza dell’uomo e l’uomo appartiene all’unica specie sessuata, linguistica e musicale.Nel periodo fetale le percezioni uditive iniziano a otto settimane, e il battito del cuore della madre durante la vita prenatale è il primo ritmo che impariamo.
Dalla adolescenza in poi la musica è il vero nutrimento dell’anima e Steve Jobs l’aveva ben capito quando affermò a proposito dell’iPod “la cosa più fantastica che ti porti in tasca è tutta la tua collezione di musica”. Sempre di più la generazione attuale può essere definita "AUDIO GENERATION” ed è attraverso il linguaggio musicale che passa la comunicazione e si struttura l’identità del gruppo. Il personaggio musicale rappresenta il moderno “mito” con cui identificarsi.
La musica pop propone contenuti erotici ed erotizzanti resi facilmente appetibili durante la fase pubero-adolescenziale dominata dalla tempesta degli ormoni sessuali. Allora ben venga, anziché un unico modello preconfezionato di sessualità consumistica da offrire e consumare in modo orgiastico, un modello di sensualità che appaia più flessibile da poter essere meglio adattato alla propria personalità e alle caratteristiche individuali. Pertanto, è come passare dal Bolero di Ravel passionale e impregnato di eros ed erotismo a ogni nota, alla leggera e romantica sensualità di Chopin nella opera 10 n 3, eseguita da LANG LANG, giovane pianista cinese. Lang Lang è il personaggio pop della musica classica e si rivolge a chiunque voglia avvicinarsi a tale genere musicale, reinventandosi il ruolo del pianista da “colto” a “pop” attraverso la cura dei dettagli, della sua immagine e introducendo innovazioni moderne anche nelle esecuzioni avendone la capacità di trasformare in modernità ciò che è classico. Lang Lang personaggio musicale del momento ha compreso quanto il suono e la musica aumentino il loro potenziale emotivo e le proprie dimensioni affettive quando riescono ad evocare, prima nello stesso esecutore e dopo in coloro che ascoltano, sensazioni individualizzate. Quelle Sinfonie, Piano Sonate che tante volte abbiamo ascoltato come colonne sonore di tanti film o di pubblicità, acquistano attraverso le sue mani un tocco personale e individualizzato.
Socrate diceva a proposito della musica che il ritmo e la melodia, infatti, sono ben più forti della parola nel plasmare il carattere… de gustibus non est disputandum… ma aggiungo non sapete cosa vi perdete senza la classical music come colonna sonora dei vostri prossimi amori estivi!!!