Pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza)
Che cos'è la contraccezione d'emergenza o pillola del giorno dopo?
Prima di tutto è bene chiarire cosa non è:
La pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza) non è una pillola abortiva. La pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza) è una sorta di contraccezione di scorta... ovvero si usa quando si pensa che il proprio metodo contraccettivo non abbia funzionato correttamente, oppure nel caso che durante il rapporto non sia stato usato alcun metodo contraccettivo e non si desideri una gravidanza. Alcuni esempi: in caso di rottura del preservativo o quando ci si accorge che è stato indossato male, quando l'anello contraccettivo è stato espulso, o il cerotto non è stato rimesso dopo la pausa dei 7 giorni, o si è staccato; nel caso di dimenticanze nell'assunzione della pillola o nel caso in cui si siano verificati episodi di diarrea o vomito, o quando si subisce un rapporto non desiderato né programmato.
La pillola abortiva, la cosiddetta RU486, invece, è un farmaco che viene assunto solo in caso di accertata gravidanza e procura l'aborto tramite il blocco degli ormoni che mantengono la gravidanza. Va presa in ospedale ed è previsto un breve ricovero.
Anche se è ormai entrata nell'uso comune, la definizione "pillola del giorno dopo" non è corretta, in quanto va presa il prima possibile dopo il rapporto "a rischio di gravidanza"; per questo motivo, infatti, oggi si preferisce ad usare le definizioni "contraccezione d'emergenza" o "contraccezione di scorta".
La pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza) non è una contraccezione abituale, ma è una contraccezione occasionale e d'emergenza. È proprio come il “ruotino di scorta” che abbiamo in macchina quando buchiamo la gomma....va bene per risolvere il problema del momento, ma non è uno strumento che possiamo usare sempre.
Attualmente in Italia sono in commercio, previa ricetta medica non ripetibile, due marchi diversi di pillola del giorno dopo che sfruttano lo stesso principio attivo il Levonorgestrel un progestinico che agisce principalmente inibendo temporaneamente l'ovulazione e spostandola di qualche giorno o bloccandola.
La pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza) deve essere usata il prima possibile, preferibilmente entro 12 ore e comunque non oltre 72 ore dal rapporto a rischio di gravidanza (rapporto presunto fecondante).
È bene sapere che la pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza):
non previene la gravidanza in ogni circostanza, infatti se dopo averla assunta, si verifica un ritardo di oltre 5 giorni sul proprio ciclo mestruale è necessario fare un test di gravidanza (la percentuale di successo delle pillole del giorno dopo attualmente in commercio in Italia è del 95% se prese entro le 12 ore dal rapporto a rischio. Tale percentuale tende a scendere ma mano che passa il tempo);
agisce impedendo la fecondazione dell'ovulo, in quanto blocca temporaneamente l'ovulazione, ma se l'ovulazione è avvenuta e l'ovulo è stato fecondato, la pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza) non ha più effetto;
non agisce sull'ovulo impiantato; se si resta incinta anche dopo l'assunzione del farmaco, non vi sono rischi di malformazione del feto in via di sviluppo;
non può essere usata come contraccettivo abituale;
non può interrompere una gravidanza in atto;
non è efficace su eventuali rapporti sessuali non protetti avvenuti dopo l'assunzione.
Come per la pillola, classicamente intesa, esistono alcuni farmaci che possono interagire con la pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza), tra questi:
Alcuni medicinali usati per trattare l'epilessia (fenobarbital, fenitoina, primidone, carbamazepina),
Alcuni medicinali usati per il trattamento delle infezioni da HIV (ritonavir),
Alcuni medicinali per il trattamento di alcune infezioni batteriche (rifabutina, rifampicina, griseofulvina),
Preparazioni a base di piante medicinali contenenti Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum).
È dunque opportuno, nel caso si abbia bisogno di assumere la pillola del giorno dopo (contraccezione d'emergenza), fare presente al medico l'eventuale uso concomitante di altri farmaci.