Con il termine contraccezione s'intende la prevenzione del concepimento attuata volontariamente con mezzi anticon- cezionali; ovvero l'insieme di tutti i metodi volti a impedire il concepimento.
La contraccezione è necessaria per evitare una gravidanza non programmata e non desiderata, affinché le donne (o la coppia) possano affrontare una maternità (e una paternità) consapevole e attuare una corretta ed efficace pianificazione familiare.
Il nostro obiettivo è quello di fornire una panoramica sui metodi contraccettivi maggiormente diffusi per aiutare ogni donna ed ogni coppia a fare una scelta in linea con le proprie esigenze.
Un contraccettivo, per essere tale, dovrebbe rispondere a una serie di criteri di base:
sicurezza;
semplicità d'uso;
bassa incidenza di effetti collaterali indesiderati;
innocuità per l'eventuale gravidanza, qualora la tecnica fallisca;
minima interferenza con la dinamica del rapporto sessuale;
reversibilità, ossia riattivazione della fertilità in caso di sospensione dell'uso.
Diciamo "dovrebbe", perché non tutti i contraccettivi agiscono nello stesso modo o hanno gli stessi livelli di sicurezza/tollerabilità, ma soprattutto, non tutti si adattano alle esigenze e alle necessità di chi li usa.
Un'altra caratteristica auspicabile per diffondere l'uso è il basso costo.
È importante sapere che l'efficacia teorica dei contraccettivi è diversa da quella reale, in quanto la nostra stessa vita reale è diversa da quella verificata e controllata in un laboratorio o presso un ospedale: non sempre, ad esempio, la pillola viene assunta correttamente, o il cerotto viene rimesso puntualmente dopo la settimana di sospensione, o il preservativo viene estratto immediatamente dopo il rapporto.
Per questo, quando non si è sicure di aver utilizzato correttamente il metodo contraccettivo prescelto, può essere necessario valutare se ricorrere o meno alla contraccezione d'emergenza.
A tal proposito, è utile sapere che chi prescrive la pillola del giorno dopo deve essere un medico, ma non necessariamente un ginecologo.