Kamasutra? No grazie

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la verità, la verità… vi prego… sull’amore e sul bacio.

“Gli amanti… non si può certo credere che solo per il commercio dei piacere carnali essi provano una passione cosi ardente a stare insieme. È allora evidente che l’anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire”. Platone (Simposio).

In questa epoca dove l’enfasi è sulla ginnastica sessuale può sembrare contraddittorio il parlare di sentimento / amore / baci. Eppure dopo l’overdose di intimità sessuale scambiata anche sul web come surrogato di una relazione giocata a colpi di tastiera e mouse, il mondo sembra sempre più assetato di intimità affettiva espressa attraverso un abbraccio, un bacio. La trionfale rinascita dell’amore eterno è testimoniata dai “lucchetti” dell’amore su Ponte Milvio a Roma. E nell’era digitale influenzata dalla pornografia, i nuovi poeti Moccia, Fabio Volo celebrano l’amore nei loro scritti, ai quali fa eco Muccino con i suoi film “L’ultimo bacio” e “Baciami ancora”.

Allora viene da chiedersi se l’amore è “cool”, è fashion ancora.

E non potrebbe essere altrimenti poiché l’amore è l’esperienza più comune al mondo (più del sesso!).

Dickinson affermava “…che l’amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo sull’amore”. Esso ci libera dal timore di essere estranei a noi stessi, ci dà un senso di calda intimità”. L’amore esempio ai saggi, dicevano i latini, ammirato dagli dei, invidiato dagli infelici, posseduto dai fortunati.

E se in nome dell’amore Giulietta chiedeva a Romeo di rinnegare il suo nome. Oggi la Giuletta moderna chiede al suo Romeo di spegnere il p.c. e di  stacccarsi da FaceBook.

“È l’ amore che conta, non solo i numeri e neanche i limiti”, canta Giorgia nel suo ultimo disco. E nel 2011 la canzone vincente al Festival di Sanremo, è stata “chiamami ancora amore”.

L’amore eterno è suggellato simbolicamente dal bacio (come nel rito del matrimonio).

Il Bacio conserva intatto il suo fascino da 4 milioni di anni fa. Appena l’uomo acquisì la postura eretta, modificò anche la posizione durante l’atto sessuale che divenne frontale (anziché da “tergo”) e permise di guardarsi negli occhi e baciarsi. Il bacio è in funzione del desiderio ed è il più affettuoso dei gesti erotici (le prostitute non baciano i lori clienti “Pretty woman”).

All’inizio il bacio nasce come bacio “nutriente”. Nell’età preistorica la mamma masticava prima lei il cibo e poi lo passava  nella bocca del suo piccolo per nutrirlo. In termini psicanalitici il bacio rappresenta una esperienza regressiva che risale al felice connubio amore/oralità. Esistono significati diversi attribuiti ai baci nella letteratura e nei film. I baci di passione “dammi mille baci, poi altri cento, poi di seguito mille, poi di nuovo cento”, chiedeva Catullo alla sua amata. Il bacio “colpevole” tra Paolo e Francesca descritto da Dante “quando leggemmo il disiato riso essere baciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi baciò tutta tremante”. Al quale fa eco, nell’opera di Verdi, il geloso Otello rivolto a Desdemona “ah! La gioia m’innonda… un bacio… un bacio… ancora un bacio”.

Secondo la filematologia, scienza che studia le funzioni del bacio, ad esso sono attribuite due funzioni. La funzione affettiva è ben rappresentata dalla canzone di Celentano con “ventiquattromila baci oggi saprai perché l’amore vuole ogni istante mille baci”. Nel baciarsi esiste anche una funzione fisiologica di rafforzamento del sistema immunitario, poiché in ogni bacio vengono scambiati 250 tra virus e batteri. Il bacio ha anche una funzione antistress. Durante l’atto di baciarsi si riducono i livelli ormonali di cortisolo e aumenta l’ossitocina che favorisce l’innamoramento.

Certamente non è un esercizio motorio faticoso (anche se sono coinvolti 12 muscoli della bocca e 17 della lingua), visto che scambiamo circa 30.000 baci nella nostra vita.

Nessun altro atto permette un coinvolgimento emotivo più intenso e veloce di quello del bacio, poiché la bocca – tra le zone erogene – è quella più vicina al motore/cervello che elabora pensieri ed emozioni.

Tra i vari tipi di baci (bacio stampo, sfuggente, soffiato, farfalla, mordicchiato etc.) il più intimo è il bacio alla “francese” o di “Venere” che prevede un contatto di labbra, bocca e lingua, a differenza degli altri che vedono coinvolte solo le labbra.

Un felice connubio tra la dolcezza del sentimento e la forza della passione è il bacio tra Rossella O’Hara e Rhett in Via col Vento.

Gli eschimesi quale esperienza si perdono limitandosi, nel loro bacio, a strofinarsi reciprocamente la punta del naso.

In una sequenza sessuale il bacio serve infine a rafforzare il sentimento di coppia e nel XXI secolo  a “riconnettere” amore, sesso e cuore.

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa e Sessuologa

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