Gli ormoni … questi sconosciuti

ormoni

Cosa sono gli ormoni?

Ormoni : il nostro sistema di comunicazione.
Il nostro corpo ha la continua necessità di scambiare e trasmettere informazioni a tutti i livelli, sia per adeguarsi ai continui cambiamenti dell’ambiente esterno che ci circonda, sia per regolare e coordinare tutti quei meccanismi che, in ogni momento, si verificano all’interno del corpo stesso.

Questo “flusso informativo interno” si verifica principalmente grazie all’azione di cellule nervose e degli ormoni, sostanze prodotte “ghiandole endocrine”.

Ne sono esempio le ghiandole surrenali, le gonadi (ovaio e testicolo), la tiroide e l’ipofisi, considerata la principale delle ghiandole endocrine perché controlla l’attività di tante altre ghiandole. Le ghiandole endocrine sono ghiandole specializzate che riversano direttamente nel sangue ciò che producono. Ed è proprio attraverso il circolo sanguigno che gli ormoni raggiungono gli organi ed i tessuti “bersaglio” in cui devono agire. Il termine “ormone” deriva dal greco “Hormao” che significa “metto in moto, stimolo, eccito” ed infatti gli ormoni si comportano come dei veri e propri “messaggeri chimici” che, in modo incredibilmente rapido e preciso, riescono a modificare la condizione in cui si trova il nostro organismo, stimolando o inibendo la funzione delle cellule dei tessuti sui quali vanno ad agire. Ad esempio, all’epoca della adolescenza, alcuni ormoni spingono l’organismo a diventare maturo sessualmente, stimolandolo a produrre spermatozoi o ovociti; oppure inducono l’espulsione del feto quando quest’ultimo è adeguatamente sviluppato per nascere; oppure, dopo il parto, stimolano la produzione del latte.
Ma quanti ormoni siamo capaci di produrre? Tanti!!! Ve ne elenco qualcuno:

  • Ormone della crescita (GH): stimola il giusto ritmo di crescita corporea nel bambino e nell’adolescente ed influenza la distribuzione del grasso, della massa ossea e di quella muscolare nell’adulto
  • Cortisolo: uno degli ormoni essenziali per la reazione allo stress, il cui livello nel sangue è massimo nei momenti di tensione, come quelli che si verificano in seguito ad un trauma fisico o emotivo.
  • Insulina: riduce la concentrazione degli zuccheri nel sangue
  • Ormoni tiroidei (la tiroxina e la triiodotironina): responsabili della regolazione del metabolismo, della crescita corporea e dell’attività del sistema nervoso. Spesso chi soffredi stanchezza cronica, di aumento del peso e di scarsa disponibilità di energia ha una carente produzione di questi ormoni
  • Prolattina (PRL): come si può facilmente dedurre dal suo nome, è l’ormone che induce la produzione di latte dal seno dopo il parto. È anche responsabile del desiderio sessuale e può influenzare il livello degli ormoni ovarici, nella donna, e testicolari, nell’uomo.
  • Ossitocina: è grazie a questo ormone che l’utero si contrae durante il parto. Favorisce, inoltre, la fuoriuscita del latte durante l’allattamento: la sua produzione viene attivata quando il neonato comincia a succhiare il capezzolo.
  • Gonadotropine ipofisarie (ormone Follicolostimolante – FSH – e ormone Luteinizzante – LH -): agiscono in sinergia sulle gonadi, stimolando la produzione degli ormoni sessuali e promuovendo la formazione di spermatozoi nell’uomo e di ovuli nella donna.

Le gonadi sono le nostre ghiandole sessuali: le ovaie (situate nell’addome) nella donna ed i testicoli (accolti nello scroto) nell’uomo. Oltre che come organi in cui avviene la maturazione dei gameti (ovociti e spermatozoi), le gonadi funzionano anche come ghiandole endocrine capaci di produrre potenti ormoni sessuali, responsabili dello sviluppo dell’apparato riproduttivo e dei caratteri sessuali secondari che distinguono l’uomo dalla donna.

I testicoli producono gli androgeni, dei quali il testosterone è il principale rappresentante. Questo ormone viene prodotto in modo continuativo ed è responsabile dei caratteri sessuali secondari nell’uomo: stimola la crescita dei peli sul torace e della barba sul viso, della massa ossea e della massa muscolare, le dimensioni degli organi genitali; determina l’ingrossamento della laringe e i cambiamenti nel tono della voce. Anche le ovaie producono, normalmente, piccolissime quantità di androgeni.

Le ovaie producono, fondamentalmente, gli estrogeni (l’estradiolo e l’estrone) ed il progesterone, detti anche “ormoni della fecondità”. Alla pubertà l’aumento dei livelli di estrogeni determinano lo sviluppo delle mammelle, la crescita dei peli ascellari e pubici, la maturazione dello scheletro, la regolazione del ciclo mestruale ed anche la distribuzione del tessuto grasso corporeo. Alti livelli di estrogeni stimolano la maturazione e l’espansione dell’utero, rendendo quest’organo capace di ospitare e nutrire adeguatamente un feto in sviluppo. La produzione di estrogeni si riduce drasticamente nelle donne durante la menopausa, periodo nel quale l’apparato riproduttivo perde la capacità di svolgere le sue funzioni.

La natura dell’organismo è quella di produrre progesterone ed estrogeni, in un equilibrio molto preciso e delicato in modo che la capacità riproduttiva venga ottimizzata. Queste due classi di ormoni sono strettamente collegate tra loro e ognuno di loro aiuta l’altro rendendo le cellule più recettive verso quel determinato ormone.

Dott.ssa Stefania Falcone
Specializzata in Endocrinologia e Malattie del ricambio

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