… E lo chiamano amore…

Perchè le donne scambiano per amore ciò che amore non è?

Cos’è l’amore? Se partiamo da lontano, alla comparsa del genere umano sulla terra, possiamo capire che ciò che gli ha consentito di sopravvivere sono state soprattutto le emozioni e le azioni conseguenti.

Il coraggio necessario per procacciarsi il cibo. La paura per fuggire da nemici più forti. L’amore per accudire il cucciolo e farlo crescere.

Alcune teorie sostengono che il genere maschile ha sviluppato in modo maggiore l’aggressività (spettava a lui procacciare il cibo). Mentre il genere femminile ha dovuto accrescere soprattutto sentimenti finalizzati ed utili alla cura e all’accudimento dell’altro. Facendo un triplo salto mortale attraverso le ere, ci chiediamo: può tutto ciò spiegare le infinite violenze fisiche, morali, psicologiche inflitte dai maschi alle donne?

Può tutto ciò spiegare la dedizione, la cura, la sottomissione? L’annullamento della donna nel rapporto con il suo uomo violento?
Assolutamente no! Tutto ciò dovrebbe essere chiaro per tutti. Come dovrebbe essere chiaro che nulla può giustificare i molteplici e multiformi episodi che avvengono con una frequenza più che allarmante.

Se nei secoli lo studio e le ricerche di antropologi, psicologi, sociologi e psichiatri illustri non hanno trovato una risposta soddisfacente a tale fenomeno, non è certo possibile farlo in queste poche righe, riuscendo a trovare la soluzione per curarlo e prevenirlo. Quindi abbasseremo di molto il livello nell’affrontare quest’argomento. Per evitare il rischio di scrivere banalità, luoghi comuni e ripetere mantra già ampliamente sentiti.
Vorrei però porre l’accento sul significato che diamo alle parole AMORE e SESSO. Per riflettere su come inquadrare il rapporto “disumano” tra uomo e donna caratterizzato dalla violenza.

Cos’è l’amore?

I filosofi antichi, ma anche la moderna psicologia positiva ci hanno insegnato che il significato di amore e umanità è: desiderare il bene dell’altro.

Pare ovvio, ma:

  • ci sono genitori che ritengono superfluo far studiare la figlia;
  • ci sono datori di lavoro che fanno firmare in anticipo il licenziamento, da utilizzare se la lavoratrice rimane incinta;
  • in molte famiglie si mette la donna dinnanzi alla scelta: carriera o maternità?;
  • ci sono uomini convinti di avere il possesso su una donna solo perché è stato stipulato un contratto di matrimonio e che quindi sono autorizzati trattarla come “cosa” propria;
  • ci sono uomini di potere (a tutti i livelli!) che pretendono favori sessuali da una donna in cambio di un posto di lavoro.

Queste, possono essere manifestazioni d’amore o di umanità? E l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Ma passiamo a verificare l’altro aspetto dell’amore, amore è anche perseguire il proprio bene, ma allora:

  • farsi picchiare a sangue e nascondere gli ematomi;
  • avere rapporti sessuali contro la propria volontà;
  • non denunciare l’uomo che picchia ed abusa dei nostri figli;
  • aver bisogno di “appartenere” a qualcuno come fossimo oggetti.

Tutto questo è perseguire il proprio bene? E anche in questo caso ci potrebbe essere un elenco infinito….

Passiamo ora a definire SESSO.Sentire attrazione fisica per qualcuno. Desiderare il piacere sessuale. Vivere esperienze sessuali anche estreme tra consenzienti e per il reciproco piacere. Tutto ciò può essere sana, appagante, giusta, entusiasmante attività sessuale ma non è amore!

Tuttavia… sembra… pare… si scrive… si dice che le donne lo fanno per amore.

Le donne si lasciano massacrare, si dedicano al sesso sfrenato, sacrificano se stesse ed i loro figli per AMORE?

Stiamo commettendo un terribile errore che ci rende ciechi nei confronti della possibilità di individuare e combattere il disumano che è in noi, proprio perché, anziché guardarlo per ciò che è, lo inseriamo nella più nobile delle categorie, dove ha la possibilità di crescere senza nemici, in quanto combatterlo significherebbe “combattere l’amore”.
Allora, pragmaticamente, prosaicamente vogliamo cominciare con il dare il giusto nome alle cose, così da poterle combattere o assumere senza timore di distruggere o accogliere il nemico del bene?

Una precisazione…

Sostenere che le donne subiscono per motivi diversi dall’amore, non significa renderle complici dei loro carnefici. Consente anzi di cominciare ad addentrarci in un territorio terribilmente doloroso, pauroso e spaventoso. Una strada che passo dopo passo ci presenta storie di neonate, bambine ed infine donne educate a non sentirsi persone e quindi non degne di rispetto ed amore, di autonomia.

Lungo quelle strade troveremo sentimenti ed emozioni e quelli ci faranno comprendere le cause e ci consentiranno di elaborare delle ipotesi per muoverci nella direzione di impedire il perpetrarsi di tali violenze.
Quelle emozioni saranno le più svariate e diverse, ma nessuna sarà amore, non solo, nessuna sarà neppure sana e piacevole attività sessuale.

Per fare un esempio di quanto sia facile e diffuso negare l’autonomia e l’integrità della donna. Nel 2012 abbiamo assistito alla “costruzione” mediatica di un best seller: tutte le sfumature. Bene, senza addentrarci nella critica letteraria (se mai dovessero meritarla) soffermiamoci invece sul perché ha avuto questo successo mediatico soprattutto nel mondo femminile.

Ha semplicemente centrato tutto sull’equivoco che impedisce alle donne di crescere, evolversi sentirsi PERSONE. Ha chiamato amore la sottomissione, il sesso, il denaro, il lusso, la bellezza, la sofferenza, il potere. Vendendo un’illusione. una falsità così declinata: “questo è l’amore e questo può rendere una donna felice”.
Anche questa mistificazione, che in una manciata di pagine annienta quanto è stato fatto per permettere alla donna di esprimere pienamente se stessa, e di autorealizzarsi seguendo i suoi orientamenti e suoi valori è una forma di violenza, subdola e dall’apparenza innocua, ma che ci riporta indietro di decine di anni.

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