Disordini del ciclo mestruale, cosa ci dicono sulla nostra salute?

Il ciclo mestruale non è sempre regolare e può subire delle variazioni nel corso della nostra vita. È fondamentale monitorarlo costantemente per notare possibili disordini o disturbi.

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I disordini del ciclo: nel linguaggio comune il termine “ciclo mestruale” viene spesso utilizzato per indicare la mestruazione, ovvero la perdita ciclica di sangue, che dura di 3 ai 7 giorni. In realtà il ciclo mestruale è il periodo, in media 28 giorni, che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della successiva, caratterizzato da notevoli cambiamenti ormonali.

Il ciclo ci accompagna per buona parte della nostra vita, dalla pubertà alla menopausa. Col passare del tempo, però, può cambiare. Questi cambiamenti sono spesso una conseguenza di una variazione dello stile di vita, dello stress, di una variazione di peso (aumento o dimagrimento), oppure sono dovuti a patologie del nostro apparato riproduttivo, come l’endometriosi.

Monitorare costantemente il nostro ciclo è fondamentale, poiché il ciclo costituisce una fotografia dello stato di salute non solo del nostro apparato riproduttivo, ma di tutto il nostro organismo.

Ma quali sono i parametri con i quali giudicare le variazioni del ciclo?

Sono essenzialmente 3:

  • Quantità del sangue, quello che una donna perde durante il mestruo varia dai 28 agli 80 ml;
  • Ritmo, ovvero la frequenza mestruale. Si calcola partendo dal primo giorno della mestruazione, fino al primo giorno della mestruazione successiva. L’intervallo considerato normale varia dai 25 ai 35 giorni;
  • Durata. Varia da donna a donna, ma in condizioni normali va dai 3 ai 7 giorni.

Se uno di questi parametri è distante dai valori normali, si inizia a parlare di disordini del ciclo mestruale.

I disordini del ciclo: le alterazioni di quantità e durata

Ipomenorrea

Indica una diminuzione dell’entità del ciclo, che risulta scarso per quantità (inferiore ai 20 ml) e durata.

Un flusso mestruale di scarsa quantità può capitare e non deve allarmare: spesso, alla base del problema, possono esserci stress o stanchezza. Se il problema si ripresenta è consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo.

Ipermenorrea

Consiste in flussi mestruali particolarmente abbondanti (anche oltre 80 ml) e lunghi (anche più di 7 giorni).

Una mestruazione abbondante può capitare, ma se si ripete bisogna sottoporsi a esami di controllo, come ecografia pelvica e dosaggi ormonali. Fra le possibili cause vi può essere la presenza di polipi dell’utero, la presenza di fibromi uterini e alterazioni dell’endometrio.

I disordini del ciclo: le alterazioni del ritmo

Amenorrea

L’amenorrea è l’assenza totale di mestruazioni. Si parla di amenorrea primaria se una donna che ha compiuto il suo 16° anno di età non ha ancora avuto le mestruazioni (menarca). L’amenorrea secondaria invece si verifica con l’assenza di mestruazioni in una donna con ciclo regolare per 3 mesi consecutivi.

Le cause possono essere molteplici: traumi e stress emotivi, eccessiva perdita di peso, disturbi del comportamento alimentare, malattie dell’apparato riproduttivo, ma anche un’eccessiva attività fisica (amenorrea delle atlete), la sindrome dell’ovaio policistico o altre patologie endocrine.

Oligomenorrea

Indica una condizione in cui le mestruazioni sono distanziate da intervalli più lunghi: possono trascorrere anche 35 giorni. La mestruazione è breve e non dolorosa.

Se il ritardo rimane una caso isolato non c’è da preoccuparsi (salvo escludere una gravidanza). Se il ritardo invece tende a ripresentarsi sarà bene seguire degli accertamenti sui dosaggi ormonali. Tra le cause, infatti, vi è l’aumento della produzione di ormoni androgeni (tra cui il testosterone).

Polimenorrea

È la condizione inversa rispetto alla precedente: il ciclo dura meno rispetto al normale e possono passare anche pochi giorni tra una mestruazione e l’altra. Spesso è causato da stanchezza e stress ma, se superati i 40 anni, può indicare l’arrivo della perimenopausa.

Altri disordini del ciclo

Dismenorrea: l’arrivo della mestruazione comporta dolori acuti e crampi addominali accompagnati talvolta da cefalea, nausea e vomito. Anche se interferisce non poco sulla qualità della vita della donna, spesso la dismenorrea non è associata ad alcuna patologia. È comunque importante che chi ne soffre si sottoponga a una visita ginecologica approfondita.

Menoraggia, metroraggia o menoraggia: sanguinamenti abbondanti durante la mestruazione o nel periodo intermestruale. Se occasionali non c’è da preoccuparsi, viceversa andranno indagate le cause, tra le quali squilibri ormonali, polipi e cisti ovariche.

Spotting: piccole perdite di sangue tra una mestruazione all’altra. Possono verificarsi nei primi mesi di uso della pillola anticoncezionale. Se si dovessero presentare con frequenza sono consigliati accertamenti.

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