Contraccezione e vacanze


La contraccezione non va in vacanza!

Estate, vacanze, relax, incontri. Professore, conferma che è questo uno dei periodi più a rischio per gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili?

Il periodo estivo è sicuramente un momento di grandi passioni e di grandi amori. I momenti di relax, le vacanze, in particolare quelle dei giovani, che sono talora avventurose da più punti di vista, facilitano i rapporti umani, e certamente creano occasioni di incontro anche sessuale. L’importante è non trasformare tutto questo in grandi delusioni che potrebbero essere sentimentali, ma anche rappresentate da malattie a trasmissione sessuale e da gravidanze non desiderate.

Quali raccomandazioni darebbe nel caso di rapporti occasionali, quali precauzioni adottare in termini di contraccezione e sicurezza?

Naturalmente è corretto che la ragazza guardi profondamente negli occhi il suo partner prima di avere rapporti, e ne abbia un’immagine chiara anche dell’intimo. Non si dovrebbero avere rapporti occasionali con persone conosciute da poco, ma, se per caso ciò accadesse, devono immediatamente scattare meccanismi di protezione, che consistono sostanzialmente nell’uso adeguato del preservativo maschile, l’unico strumento in grado di esplicare efficacemente la protezione sia dalle gravidanze non pianificate che dalle malattie sessualmente trasmesse, alcune delle quali sono in grado di danneggiare anche la fertilità futura. Meglio ancora ovviamente se la ragazza assume già la pillola perché in questo modo raggiunge il livello più elevato di “doppia protezione”, sia contro le gravidanze non desiderate che contro le malattie a trasmissione sessuale. A questi gesti di protezione, che sono anche di maturità affettiva e sessuale, deve naturalmente dare un contributo anche il partner maschile.

Ma poniamo che in vacanza o in viaggio si dovesse incorrere in un “incidente di percorso”, dovuto ad esempio ad un uso non corretto del preservativo durante il rapporto. Cosa si può fare? A chi ci si può rivolgere?

Nel caso si pensi di aver avuto un rapporto a rischio di gravidanza non desiderata si può ricorrere alla cosiddetta contraccezione di emergenza o “pillola del giorno dopo”, che è una sorta di ruota di scorta quando non vi sia stata una copertura contraccettiva durante il rapporto oppure il metodo usato non sia stato utilizzato correttamente. Occorre recarsi in farmacia o parafarmacia e acquistare e assumere subito la contraccezione d’emergenza, che lo ricordiamo è tanto più efficace quanto prima la si assume, preferibilmente entro 12/24 ore dal rapporto a rischio di gravidanza. Bisogna tener conto di ciò, soprattutto quando si va in alcuni paesi in cui potrebbe risultare più difficile reperire la contraccezione d’emergenza, come avviene per altri farmaci, e quindi, sarebbe preferibile portarli con sé . In ogni caso si tratta di una contraccezione di cui non si può fare un uso abituale, ma deve essere utilizzata solo nel caso in cui il normale metodo contraccettivo non abbia funzionato.

I dati dell’Istituto superiore di sanità ci dicono che il numero dei casi di infezioni sessualmente trasmissibili è in continuo aumento. Soprattutto tra i giovani. Quali sono le più diffuse?

Talvolta la spregiudicatezza legata all’età e una certa irrazionalità nei comportamenti contribuiscono alla diffusione delle malattie sessualmente trasmesse. Le più frequenti in Italia sono l’AIDS, i condilomi genitali, l’HPV (Human Papilloma Virus), l’herpes genitale, la Chlamidia, il trichomonas, la sifilide, l’epatite virale, la gonorrea. La candida, sebbene non rientri in questo gruppo di malattie, si può trasmettere anch’essa per via sessuale ed è molto diffusa e noiosamente disturbante. Può essere causata anche dall’assunzione di alcuni farmaci (cortisone e antibotici ad esempio) o dalla frequentazione di ambienti caldo-umidi (piscine, saune etc.)

Esistono terapie che riescono a cancellare l’infezione? È vero che alcune possono minare anche la fertilità?

Ovviamente va detto che a parte l’AIDS, la cui progressione oggi comunque viene rallentata molto dalle terapie, tutte le malattie sessualmente trasmesse possono essere curate con dei farmaci specifici. È anche vero che alcune di queste infezioni possono determinare danni a livello delle tube o del canale cervicale uterino, oppure infezioni pelviche, cui possono conseguire effetti negativi sulla fertilità futura. Quindi ancora una volta la prevenzione si conferma l’arma più efficace per tutelare salute e benessere.

Prof. Emilio Arisi

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